Gimigliano celebra i 400 anni della Madonna di Costantinopoli con una rappresentazione teatrale al Politeama

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  29 maggio 2026 19:11

Un evento che unisce fede, storia e tradizione per ricordare una delle figure più care alla comunità catanzarese. In occasione del 400° anniversario dell’origine dell’immagine della Madonna di Costantinopoli, conosciuta anche come Madonna di Porto e patrona della provincia di Catanzaro, l’Associazione “Madre Teresa – Una matita nelle mani di Dio”, in collaborazione con le parrocchie di Gimigliano, porterà in scena una speciale rappresentazione teatrale dedicata alla storia della Vergine.

L’appuntamento è in programma sabato 30 maggio 2026 alle ore 10.30 al Teatro Politeama di Catanzaro. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Lo spettacolo amatoriale si articolerà in tre scene che ripercorrono alcuni dei momenti più significativi della devozione alla Madonna di Costantinopoli. La prima sarà dedicata alle origini del culto, risalenti al 1626, quando la Calabria era segnata da terremoti e pestilenze e a Gimigliano venne commissionata la realizzazione di un’immagine della Vergine come protezione per il territorio. La seconda scena racconterà l’apparizione in sogno della Madonna a Pietro Gatto, al quale sarebbe stata affidata la missione di costruire una cappella. La terza e ultima parte ripercorrerà invece il trafugamento del quadro da parte delle truppe francesi nel 1807 e il suo successivo ritorno a Gimigliano, episodio che ancora oggi occupa un posto centrale nella memoria religiosa della comunità.

L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni dedicate alla ricorrenza dei quattro secoli dall’origine dell’immagine sacra e vuole offrire al pubblico un’occasione per riscoprire le radici storiche e spirituali di una devozione profondamente legata all’identità del territorio. Attraverso il linguaggio del teatro, la storia della Madonna di Costantinopoli torna così a vivere sul palcoscenico, trasformandosi in un racconto capace di coinvolgere fedeli, cittadini e nuove generazioni.


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