
Il Tribunale di Catanzaro ha disposto il dissequestro dell’impianto industriale della società “La Madonnina S.r.l.”, situato nel territorio di Gimigliano, e la formale restituzione dei beni agli aventi diritto.
Il provvedimento è stato adottato l’8 agosto dal giudice di turno della Sezione penale GIP-GUP, nell’ambito del procedimento che vede coinvolti Giacomo Muraca e Antonio Muraca, indagati per ipotesi di reato contestate, tra l’altro, ai sensi degli artt. 137 e 255 del Testo Unico Ambientale e dell’art. 674 del codice penale.
A presentare l’istanza di dissequestro è stato il loro difensore, l’avvocato Frank Mario Santacroce del Foro di Catanzaro, che aveva chiesto la restituzione dell’intero compendio industriale e delle relative aree, rappresentando il venir meno delle esigenze che avevano determinato il mantenimento del vincolo cautelare.
La vicenda trae origine dal sequestro preventivo dell’area e del compendio industriale, comprendente il capannone, il piazzale e il relativo impianto di depurazione.
Nel corso dei mesi successivi sono stati effettuati gli interventi richiesti per la regolarizzazione dello stato dei luoghi e degli impianti. Nell’istanza difensiva è stato evidenziato come le prescrizioni impartite fossero state eseguite e come, a seguito del sopralluogo effettuato il 24 luglio 2026 dalla Polizia giudiziaria, fosse stato accertato l’adempimento degli interventi prescritti.
Un quadro preso in considerazione dal giudice, che nel provvedimento richiama lo smaltimento dei rifiuti, l’integrale ripristino dello stato originario dei luoghi e il rilascio dell’Autorizzazione Unica Ambientale.
Il Pubblico Ministero aveva espresso parere favorevole all’autorizzazione all’utilizzo dell’impianto, pur manifestandosi contrario, in quella fase, al dissequestro in considerazione dell’attività investigativa ancora in corso.
Il Tribunale è tuttavia andato oltre, ritenendo che non sussistessero più ragioni per il mantenimento del vincolo reale. In particolare, il giudice ha rilevato la sopravvenuta insussistenza del pericolo che la libera disponibilità dei beni potesse aggravare o protrarre le conseguenze del reato.
Alla luce degli elementi acquisiti, l’istanza presentata dall’avvocato Frank Mario Santacroce è stata quindi ritenuta meritevole di accoglimento.
Il giudice ha pertanto disposto il dissequestro e la formale restituzione agli aventi diritto dei beni oggetto di sequestro, consentendo il ritorno nella piena disponibilità del compendio industriale.
L’ azienda Muraca è una delle più grandi realtà agricole di lavorazione del pomodoro del sud Italia nota nei mercati italiani e internazionali per l’alta qualità dei suoi prodotti.
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