
La festa del Corpus Domini a rappresenta uno dei momenti più intensi, intimi e suggestivi della tradizione religiosa e comunitaria del paese. Al di là della solennità liturgica, l'elemento che caratterizza profondamente questa ricorrenza è la storica usanza degli altarini allestiti lungo le vie del borgo.
Il Corpus Domini è una festa mobile che celebra la reale presenza di Cristo nell'Eucaristia. A Gimigliano, questo mistero teologico si traduce in un abbraccio tra il sacro e il profano, dove l'intero paese diventa una chiesa a cielo aperto.
Il cuore della festa è la processione. Quesdt’anno il parroco, don Fabrizio Fittante, sotto un solenne baldacchino portato dalla sindaca Laura Moaschella, ha porta l'Ostensorio con il Santissimo Sacramento per le vie caratteristiche del paese. Il transito del Sacramento non è un semplice passaggio, ma una vera e propria visita alla comunità, che si prepara ad accoglierlo con il massimo degli onori.
espressi attraverso la creazione degli altarini rionali. Giorni prima della festa, gli abitanti dei diversi quartieri si riuniscono per pianificare e allestire queste stazioni di sosta e preghiera.
Gli altarini vengono allestiti davanti ai portoni, nei vicoli o nelle piazzette. Vengono utilizzati i tessuti più belli della casa: coperte di seta fatte a mano, pizzi, merletti e le storiche "tessute" calabresi ricamate dalle nonne.
I pavimenti antistanti l'altare e le strade vengono ricoperti di petali di fiori (rose, ginestre, garofani) e foglie di altarino.
Sull'altare non mancano mai i simboli del pane e del vino (spighe di grano e grappoli d'uva), candele accese e una immagine di Gesù i e l'immancabile profumo di incenso.
Durante la processione, l'itinerario è scandito proprio da queste stazioni. Il corteo, accompagnato dai canti dei fedeli si ferma davanti a ogni singolo altarino.
Qui il sacerdote si ferma, depone momentaneamente l'Ostensorio sull'altare preparato dai cittadini, impartisce la benedizione solenne al quartiere e alle famiglie che vi abitano, e recita le preghiere rituali. È un momento di grande commozione, Dalle finestre e dai balconi, addobbati a festa con le coperte più ricche della dote (i damaschi), i cittadini lanciano petali di rose al passaggio del baldacchino, creando un'atmosfera visiva e olfattiva indimenticabile.
Un Patrimonio da Custodire
Oggi, l'allestimento degli altarini a Gimigliano non è solo un atto di fede, ma anche un forte collante sociale. È il momento in cui le generazioni si incontrano: i più anziani tramandano i segreti del ricamo e la disposizione degli oggetti sacri, mentre i giovani aiutano nella raccolta dei fiori e nell'allestimento pesante.
Questa tradizione resiste al tempo, preservando l'identità antropologica e culturale di Gimigliano e trasformando per un giorno il paese in un mosaico di colori, profumi e spiritualità condivisa.
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