Gioia Tauro, estrazione illecita dal fiume Petrace: un arresto e un’impresa sequestrata

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  18 agosto 2026 14:51

Un arresto ed un'impresa di lavorazione e fornitura di materiali per la produzione di cemento posta sotto sequestro: è questo il risultato di un’articolata attività d'indagine condotta dal personale della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera e della Sezione Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro coordinata dalla competente Procura di Palmi, nell'ambito di un'indagine finalizzata a fare luce su un sistema di estrazione, trasporto e lavorazione di materiale inerte proveniente direttamente dal fiume Petrace.

L'indagine ha preso avvio da una serie di accertamenti sul territorio inerenti alle aziende insistenti lungo il corso del fiume Petrace e si è sviluppata attraverso attività di monitoraggio di una attività produttiva presente nell'area del Comune di Rizziconi (RC). Le verifiche hanno permesso di documentare l'estrazione di materiale dall'alveo del fiume, che veniva poi utilizzato nelle successive fasi di lavorazione da parte dell'impresa, produttrice di materiale utilizzato quale componente per cementi.

L'attività di Polizia Giudiziaria ha visto l'intervento congiunto dei militari della Guardia Costiera e del personale della Sezione Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro mentre erano in corso le operazioni di prelevamento di materia dalle sponde di fiume. Il conduttore del mezzo utilizzato per asportare il materiale è stato tratto in arresto in flagranza di reato, contestualmente, l'intera area in cui insiste l'impresa nonché i veicoli operativi ad essa riconducibili sono stati posti sotto sequestro. Il titolare della ditta deferito all'Autorità Giudiziaria

L'asportazione di materiale fluviale ha un impatto particolarmente delicato, sotto il profilo ambientale, considerato il possibile mutamento dell'equilibrio morfologico e idrico del corso d'acqua, degli ecosistemi ed habitat naturali presenti lungo l'alveo. L'asportazione reiterata di materiale può infatti determinare modificazioni della conformazione naturale dell'alveo del fiume, alterare il normale deflusso delle acque e incidere sugli equilibri sedimentologici del corso d'acqua, con possibili ripercussioni sull'intero ecosistema ambientale, oltre che rappresentare una indebita sottrazione di demanio.

L'operazione, posta in essere da Capitaneria Di Porto - Guardia Costiera e Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro, si inserisce nei più ampio quadro delle attività svolte a tutela dell'ambiente e del territorio della Piana di Gioia Tauro, con particolare attenzione alla salvaguardia dei corsi d'acqua e al contrasto delle condotte illecite connesse.​