
























di FRANCESCA FROIO
Ci sono giornate in cui la storia smette di essere un elenco di date sui libri per farsi carne, voce ed emozione.È quanto accaduto ieri, 27 gennaio 2026, presso la prestigiosa Villa Albani-Zinzi a Cropani. Qui, la celebrazione della Giornata della Memoria, svoltasi con l'insigne patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha travalicato il rito istituzionale per trasformarsi in un potente risveglio delle coscienze, affidato alle mani e ai volti dei giovani, portatori di speranza per il futuro.Sotto il titolo evocativo "Ricordare per costruire il futuro", l'evento ha acceso i riflettori su una vicenda di straordinario coraggio civile: quella dei coniugi Renato Bisogni e Giovanna Albani, riconosciuti "Giusti tra le Nazioni" per aver salvato famiglie ebree durante il buio del nazifascismo.

Ad accogliere i presenti, in un’atmosfera di vibrante partecipazione, è stata l’avvocato Fabrizia Castagna, portavoce degli eredi e custode dell’eredità morale dei Marchesi. "Noi eredi ci sentiamo custodi e vogliamo mettere questa dimora a disposizione della cultura" ha dichiarato con commozione, ricordando come i nonni ricevettero la prestigiosa medaglia dei Giusti nel 1974. "Aprire le porte della Villa oggi significa offrire a tutti un pezzetto di storia universale, affinché l'orrore non si ripeta mai più".
Il Sindaco di Cropani, Raffaele Mercurio, ha lodato il prezioso gioco di squadra tra amministrazione, istituzioni, scuole e associazioni. "Oggi sveliamo una storia di coraggio maturata nel periodo più buio dell'umanità", ha affermato, ringraziando le autorità civili, religiose e militari presenti. Un ringraziamento particolare è andato al Prefetto di Catanzaro, S.E. Castrese De Rosa, il quale ha rivolto un appello diretto ai ragazzi: "Il futuro è nelle vostre mani".
Un supporto prezioso per la realizzazione della giornata è giunto dalle associazioni partner, rappresentate dalle loro presidenti: Elisabetta Taccone per l'ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) e Velia Lodari per l'Associazione Ginevra. Entrambe le realtà, nei rispettivi contesti, e grazie alla fattiva collaborazione dei volontari, hanno fornito un contributo prezioso, confermandosi testimoni di una Calabria autentica fatta di cultura, altruismo e valori profondi.
Cuore pulsante della giornata è stato il percorso artistico e riflessivo denominato "La memoria dei colori", che ha visto gli studenti nel ruolo di veri protagonisti e custodi del ricordo. L’emozione si è sprigionata inizialmente attraverso le note vibranti della colonna sonora di Schindler’s List, eseguita magistralmente da Giacinta Ferro al violino e Emanuele Caccavaro al pianoforte. Questa suggestiva cornice musicale ha introdotto un momento di altissima partecipazione emotiva: la lettura dei brani di Primo Levi, Anna Frank ed Edith Bruck. Le voci dei ragazzi delle classi 5A e 5B del Liceo Scientifico "Rita Levi Montalcini" di Sersale, insieme ai compagni della 5A dell’IPSASR, hanno ridato vita a parole che interrogano le coscienze, trasformando la lettura in una profonda meditazione collettiva.
La narrazione è poi proseguita sul piano visivo e scenico. Dopo la proiezione di un prodotto multimediale dedicato al tema del ricordo, la scena è stata occupata dagli alunni dell’I.C. Cropani-Simeri Crichi. Sotto la guida attenta del professore Antonio Pellegrino, i giovani attori hanno messo in scena la rappresentazione teatrale "Il Muro di Via Rasella". L’opera ha dato corpo e volto alla missione eroica dei Marchesi Giovanna Albani e Renato Bisogni, raccontando con intensità il coraggio che li portò a essere proclamati "Giusti fra le Nazioni" per aver salvato alcune famiglie ebree.
In questo contesto di alto valore educativo, i dirigenti scolastici Antonio Bulotta (I.C. Cropani) e Giovanna Moscato (IIS Sersale) hanno preso la parola per ribadire quanto sia vitale, oggi più che mai, combattere il "germe dell'odio" attraverso la conoscenza e la partecipazione attiva dei giovani alla vita civile. A coronare questa straordinaria sinergia comunitaria, gli studenti dell’IPSSCEOA di Botricello/Sersale hanno gestito con impeccabile professionalità l’accoglienza e il buffet finale, dimostrando come il fare memoria sia un atto che coinvolge ogni aspetto del vivere insieme.
L’evento, moderato con dedizione dal giovane Emanuele Caccavaro, si è concluso con la consapevolezza che la memoria non è solo un esercizio del passato, ma un antidoto contro le derive del presente.
Nella giornata di ieri Villa Albani-Zinzi non è stata solo una suggestiva cornice architettonica, ma un vero tempio di umanità. Questa giornata ha dimostrato che, quando il territorio si unisce nel segno della cultura, la memoria, anche se dolorosa, può divenire luce per le generazioni future.
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