Giornata delle memoria a Catanzaro, il prefetto elogia i lavori degli studenti premiati dall'Esercito

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Il prefetto Castrese De Rosa

  28 gennaio 2026 19:29

Ieri in occasione della commemorazione del Giorno della Memoria, il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, unitamente alle Autorità militari, civili e religiose della provincia, ha preso parte alla cerimonia tenutasi presso la Caserma “Pepe Bettoja”, sede del Comando Militare Esercito “Calabria”. LEGGI QUI LA CERIMONIA

Nel corso dell’evento, scandito da un approfondimento storico sulla figura degli internati militari calabresi e dalla consegna di medaglie commemorative ai familiari di ex soldati e combattenti internati della provincia di Catanzaro, si è proceduto alla premiazione degli istituti scolastici nell’ambito della seconda edizione del concorso “Giornata della Memoria – I giovani ricordano”, concorso letterario e artistico rivolto agli studenti delle scuole.

“La qualità dei lavori, poetici, prosaici e multimediali premiati – dichiara il Prefetto di Catanzaro – ha restituito l’immagine dell’impegno profuso dalle nuove generazioni, presenti all’evento commemorativo, autentiche custodi dei valori di libertà, uguaglianza e democrazia, che devono continuare ad essere vivi nel ricordo e nella memoria di tutti, poiché un popolo senza memoria è un popolo privo di identità”.

Nella stessa giornata, il Prefetto Castrese De Rosa ha presenziato, presso la Villa Albani-Zinzi nel comune di Cropani, all’iniziativa “Ricordare per costruire il futuro”, un momento di riflessione e condivisione patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e organizzato dall’Amministrazione comunale e dalla famiglia Albani, in sinergia con l’Istituto comprensivo di Cropani-Simeri Crichi e l’Istituto superiore “Rita Levi Montalcini” di Sersale.

La ricorrenza, interamente dedicata al valore della memoria e al dovere civico, con molteplici contenuti attinenti al tema, ha visto, tra l’altro, la testimonianza sulla storia dei Giusti tra le Nazioni, Renato Bisogni e Giovanna Albani, insigniti da Yad Vashem nel 1974 per aver salvato famiglie ebree durante l’occupazione nazista.


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