Giornata mondiale contro bullismo e cyberbullismo, comprenderli per combatterli. A tu per tu con Maria Alario (A.I.C.S.)

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Giornata mondiale contro bullismo e cyberbullismo, comprenderli per combatterli.  A tu per tu con Maria Alario (A.I.C.S.)

  08 febbraio 2022 11:51

di FRANCESCA FROIO

Il 7 febbraio si celebra la giornata mondiale contro il Bullismo e Cyberbullismo. Due fenomeni che, in maniera diretta o indiretta, provocano  sconforto, paura, senso di inadeguatezza e dolore in numerosi giovani. La ricorrenza, che da anni ormai ha lo scopo di tenere acceso il lume della speranza e dell’informazione, rappresenta una preziosa occasione per ricordare quanto necessario sia contrastare questi fenomeni, che possono riguardare chiunque.

Banner

Ecco perché, come ricorda l’associazione Italiana di prevenzione al Cyberbullismo e al Sexting (A.I.C.S.): “ Dobbiamo far sapere al mondo che nessuno è solo”. 

Banner

Noi de La Nuova Calabria ne abbiamo parlato con la dottoressa Maria Alario, psicologa, psicoterapeuta e vicepresidente A.I.C.S.

Banner

Dottoressa Alario diverse statistiche dimostrano come Bullismo e Cyberbullismo si collochino, oggi, tra le minacce più temute dagli adolescenti. Quali sono i dati nazionali legati a questi fenomeni?

Sì, il benessere psicofisico dei nostri ragazzi è messo a dura prova dagli effetti dannosi di questi due fenomeni, che rappresentano una sfida per tutta la comunità educante. Uno studente su tre dichiara di aver vissuto esperienze di bullismo. Nove ragazzi su dieci dichiarano, per esempio, di essere vittime di body shaming online su piattaforme sociali come Instagram, in cui è alta l’esposizione del proprio corpo al giudizio altrui. Per non parlare della valanga di insulti che piovono nelle chat dei videogiochi, in cui si assiste a delle vere e proprie flame war, battaglie verbali.

Due fenomeni ugualmente pericolosi da tenere sotto controllo, ci sono però delle differenze sostanziali, quali?

Abuso di potere, intenzionalità e ripetitività caratterizzano entrambi i fenomeni, ma il cyberbullismo si caratterizza spesso per l’anonimato e per la maggiore aggressività data dalla disinibizione che il cyberbullo può sperimentare nascondendosi dietro ad uno schermo. Non c’è lo sguardo della vittima. Non si può leggere la ferita nell’anima che le sta provocando. La depersonalizzazione è uno dei rischi maggiori: gli esseri umani che si trasformano in avatar e non si assumono più le conseguenze delle proprie azioni.

Con il diffondersi dell’emergenza sanitaria i dati mostrano una diminuzione dei casi di bullismo ed un aumento vertiginoso dei casi di cyberbullismo. Qual è la testimonianza della vostra associazione a tal proposito?

L’isolamento forzato sicuramente ha incrementato la diffusione del bullismo realizzata per via telematica. Ce ne accorgiamo dall’aumento delle richieste e delle segnalazioni che c’è stato soprattutto nello scorso anno. Dai colloqui emerge tanta solitudine e incomunicabilità. Nelle chat di whatsapp assistiamo a veri e propri fallimenti relazionali.

Il contrasto a questi fenomeni è oggi, più che mai, un imperativo. Quali sono gli strumenti chiave per aiutare i ragazzi a riconoscere il pericolo e a difendersi da queste piaghe?

La prima cosa da fare è accrescere la saggezza digitale dei ragazzi, aumentare la loro consapevolezza sul fatto che la navigazione online non è un gioco e necessita di regole. Tra queste la prima deve essere quella di non ferire mai i sentimenti di qualcuno con un post, un messaggio o un audio. È fondamentale dotare i ragazzi di una bussola morale, farli riflettere sulla bellezza e sulle potenzialità infinite del web. Devono imparare a costruire la loro identità in rete e imparare a credere in una cittadinanza digitale possibile. La libertà di esprimersi online deve essere accompagnata da un senso di responsabilità, evitando, per esempio, fenomeni come l’oversharing.

In che modo famiglia e scuola possono vigilare su queste problematiche?

A parer mio, deve essere per prima cosa favorita un’alleanza tra queste due organizzazioni, in modo da fornire delle regole chiare e condivise ai ragazzi. È fondamentale il ruolo di genitori e degli educatori nel processo di responsabilizzazione dei ragazzi. La relazione è qualcosa che va coltivata con pazienza ed enorme sensibilità, non deve mai precipitare nel mutismo. Sono molte le domande da porre ai ragazzi per incrementare le loro competenze emotive, per esempio, chiedendo qual è la reazione che vogliono suscitare negli altri pubblicando un certo post. L’organizzazione di convegni sull’educazione digitale è un modo reale e concreto per aumentare la consapevolezza degli adulti di riferimento e per permettere loro di accompagnare i ragazzi a maturare competenze nella strada del cyberspazio.

Cosa fare quando si è vittime o si individua qualcuno vittima di bullismo o cyberbullismo?

È importante per prima cosa comprendere che nessuno può farcela da solo. La prima cosa da fare è parlarne con qualcuno o rivolgersi alla polizia per poter individuare la strategia migliore per fermare i malintenzionati. Sono tanti i casi in cui abbiamo assistito all’importanza di un legame salvavita, di una parola amica in grado di farsi carico del dolore dell’altro e poi di sostenerlo nel denunciare. Ai ragazzi, nelle scuole, ricordiamo sempre che possono riferire qualsiasi manifestazione di violenza al referente del cyberbullismo.

Non bisogna dimenticare che anche il bullo, o cyberbullo, è vittima di se stesso e dei rischi che corre, vero?

Certamente. Il cyberbullo è una persona che non ha imparato a relazionarsi in modo sano con gli altri. Il rischio principale che corre è quello di isolarsi ancora di più dietro una tastiera, di non riuscire ad avere la possibilità di sperimentare la bellezza di intrecciare relazioni autentiche con gli altri. Annega nell’odio che lui stesso ha messo in circolo all’interno del web.

Da quanto tempo e in che modo la vostra associazione opera sul territorio nazionale?

La nostra Associazione opera su tutto il territorio nazionale a partire dal 2017 attraverso percorsi di sensibilizzazione volti a favorire una cultura sana del web. Promuoviamo numerosi convegni e incontri formativi a partire dalla scuola primaria. Possiamo contare su un team costituito da psicologi, psicoterapeuti, avvocati, criminologi e giornalisti pronti ad intervenire con la loro professionalità e sensibilità a sostegno di chi ha subìto situazioni di disagio.  

Tante le iniziative portate avanti anche in Calabria. Diversi i casi di cronaca che hanno interessato la nostra regione, una regione che però non resta in silenzio e che sembra rispondere a colpi di prevenzione e di iniziative importanti.

Assolutamente sì, abbiamo avuto il piacere di poter portare avanti delle importanti iniziative in Calabria, convegni, attività di formazione nelle scuole e molteplici presentazioni. La Calabria è una terra che dimostra un fortissimo impegno e tanta voglia di riscatto. Lo si nota non solo attraverso le iniziative promosse da numerose associazioni presenti sui territori, ma anche dai contributi forniti spesso dai singoli, attraverso importanti testimonianze. Abbiamo avuto, ad esempio, modo di incontrare Don Francesco Cristofaro, e di vedere con i nostri occhi quanto, condividendo la sua esperienza, questo parroco speciale abbia fatto e continua a fare, parlando ai giovani con i loro stesso linguaggio.

A proposito di parlare ai giovani, sappiamo che proprio ieri, in occasione della giornata mondiale contro il bullismo e cyberbullismo, è stato pubblicato il singolo "Un cuore dentro al petto”, di cosa si tratta?

Per onorare al meglio la giornata, abbiamo lavorato a lungo. Il frutto di questo lavoro è una meravigliosa collaborazione con Dèlè Enrico e la sua arte musicale. Grazie anche alla partnership con il campione olimpico Luigi Busà, è stato realizzato un video musicale dal grande impatto comunicativo che, speriamo, possa arrivare al cuore di ognuno di noi e generare il cambiamento necessario alla nostra società.  ( Clicca qui per  "Un cuore dentro al petto”) 
 
 

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner