Girifalco. “Mensa scolastica, così non va”. La denuncia del gruppo “Nuova Era”

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Scicchitano e Ferraina

Il gruppo fa suo le preoccupazioni espresse da molti genitori sul qualità del servizio.

  09 novembre 2021 09:01

di MASSIMO PINNA

Un servizio fondamentale. Non solo per la nutrizione degli studenti ma anche momento formativo, di educazione e promozione della salute dei bambini.

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La mensa e le preoccupazioni dei genitori, al centro di una interrogazione scritta del gruppo “Nuova Era Girifalco”, rivolta al sindaco di Girifalco, Pietrantonio Cristofaro e alla consigliera, delegata alla Pubblica Istruzione, Delia Ielapi.

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Carolina Scicchitano ed Elisabetta Ferraina, consigliere comunali del Gruppo Consiliare “premesso che con Determina del Responsabile dell’Area Amministrativa n. 757 del 15.10.2021 , si procedeva a prorogare alla Ditta SIARC l’affidamento del servizio di mensa scolastica degli alunni frequentanti la scuola primaria e secondaria di primo grado del Comune di  Girifalco dal 18.10.2021 sino all'11.06.2022 per il prezzo di € 3,28/cad. a  pasto, oltre I.V.A come per legge e – aggiungono - considerato che il servizio mensa è ricominciato da poche settimane e queste sono bastate per sancirne la bocciatura da parte di molti  genitori che già lamentano la qualità ed il servizio”.

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Secondo Nuova Era, “esistono criticità importanti emerse dai rappresentanti e dai genitori della scuola dell’infanzia e della primaria a tempo prolungato che denunciano difformità tra ciò che prevede il menù ed il cibo che viene presentato quotidianamente ai bambini e – sottolineano - tanti sono i genitori che lamentano scarsa qualità del cibo (soprattutto frutta e pesce) e le continue modifiche al menù. Variazioni del menù che, se così fosse, dovrebbero essere autorizzate dall’ASP l’unica che ha il controllo sulle tabelle nutrizionali per una migliore educazione alimentare dei bambini e della loro salute”.

"La “ristorazione scolastica” non deve essere vista esclusivamente come semplice soddisfacimento dei fabbisogni nutrizionali, ma deve essere considerato un momento di educazione e di promozione della salute diretto ai bambini, che coinvolge anche docenti e genitori e – evidenziano - la mensa scolastica dovrebbe essere il luogo in cui l’educazione alimentare andrebbe fatta in modo molto efficace attraverso la presentazione di piatti gradevoli al gusto ma anche alla vista dei più piccoli ed invece è un  luogo di crescita troppo spesso sottovalutato”.

Senza dimenticare che “l’educazione alimentare dovrebbe partire dalla mensa, il luogo giusto per riflettere sul cibo e per fare educazione alimentare, il luogo da dove dovrebbe  ripartire la riscoperta delle tradizioni gastronomiche locali e l’importanza della sostenibilità ambientale nella produzione del cibo”.

Ecco perché, Nuova Era chiede di sapere “se non fosse il caso, considerata l’importanza e la delicatezza di un servizio fondamentale  rivolto ai bambini, un maggiore controllo di tutte le attività legate alla mensa scolastica, dalla qualità dei cibi al rispetto di quanto previsto dal menù; se l’Amministrazione Comunale ha mai preso in considerazione la possibilità di promuovere nella preparazione e fornitura di pasti nella mensa scolastica, l'utilizzo di prodotti locali a km Zero e – concludono -  se  mai sono stati verificati dagli organi comunali preposti , in termini qualitativi, i prodotti utilizzati per la preparazione dei pasti e nel caso chiediamo copia dei documenti che attestano tali controlli sulle materie prime".

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