Girifalco. "Nuova Era" interroga il sindaco sulla concessione di una area comunale per realizzare un impianto sportivo

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Scicchitano e Ferraina

Scicchitano e Ferraina dubitano che la concessione possa avvenire tramite atto di giunta e non attraverso delibera di consiglio comunale. Critiche sull’abbandono della struttura polivalente di via Boccaccio.

  30 aprile 2021 12:12

di MASSIMO PINNA

Interrogazione a risposta scritta in merito alla procedura per la concessione in diritto di superficie di un’area di proprietà comunale (F2: standard urbanistico) per la realizzazione di attrezzature per l’attività sportiva.

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I consiglieri comunali del gruppo Nuova Era Girifalco, Carolina Scicchitano ed Elisabetta Ferraina chiedono lumi sulla vicenda al sindaco di Girifalco, Pietrantonio Cristofaro. Infatti, con deliberazione di Giunta n°34 del 17.03.2021 si procedeva a fornire atto di indirizzo al Responsabile dell’Area Tecnica per l’adozione di adempimenti conseguenziali di competenza per l’approvazione della manifestazione di interesse finalizzata all’affidamento del terreno destinato a standard urbanistico distinto al Catasto Terreni al foglio 14 p.lla 257 per la realizzazione di progetti destinati all’attività sportiva  e con determinazione n°234 del 21.04.2021 il responsabile dell’Area Tecnica ha indetto una manifestazione di interesse a partecipare alla procedura per la concessione in diritto di superficie di un’area di proprietà comunale per la realizzazione di attrezzature per l’attività sportiva e contestualmente ha proceduto ad approvare la documentazione riguardante l’Avviso pubblico e relativo allegati.

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Su questi aspetti, Nuova Era evidenzia come “la zona F comprende la aree destinate ad attrezzature di interesse generale ed è suddivisa nelle seguenti sottozone: F1 inerente attrezzature ed impianti d'interesse generale esistenti, sottozona F2 - F3 - F4 per attrezzature ed impianti di interesse generale, già programmati o di futura attuazione in rapporto soprattutto alle esigenze della popolazione del territorio servito ed in particolare la sottozona F2 comprende le aree destinate ad ospitare attrezzature di uso collettivo ( spazi di verde, gioco, sport; parcheggi, attrezzature per l'istruzione, la sanità, i servizi amministrativi, ecc., di interesse comune) a servizio del tessuto abitato residenziale”. Dunque, secondo quanto riportato da Scicchitano e Ferraina “tali aree pubbliche indicate dal PRG ed acquisite attraverso l'esproprio diretto o la cessione da parte dei proprietari inclusi nei comparti, possono essere oggetto di interventi per la realizzazione di attrezzature pubbliche di interesse generale, per l'istruzione, per attività amministrative, per lo sport e la cultura, attraverso specifica delibera comunale”.

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E dunque, chiedono di sapere “se un’area destinata a standard urbanistico F2 per attrezzature ed impianti di interesse generale e funzionale alla natura della lottizzazione (in questo caso artigianale) può tramite una delibera di giunta ricevere destinazione specifica – ed inoltre - se il cambio d’uso dell’area in questione incide in modo tollerabile sull’intervento edilizio messo in atto dai lottizzanti considerando che gli standard urbanistici assolvono una funzione di equilibrio dell’assetto territoriale e di salvaguardia della qualità della vita e non possono essere ridotti privando le zone urbane di verde o parcheggi;

Se le stesse aree standard del piano di lottizzazione convenzionato Cefaly-Rizzello assicurano la dotazione di aree pubbliche di servizi nel rispetto delle quantità fissate dal Decreto N.1444 del 2/4/68, poiché è costante orientamento che, interventi come quelli voluti dalla Giunta non devono comunque intaccare le percentuali di standard imposte dalla citata normativa”. Infine, “se non sia tra le competenze esclusive del Consiglio Comunale esprimersi sulla pianificazione urbanistica del territorio e non, come in questo caso, della Giunta secondo quanto previsto dall’articolo 42, comma 2 lett.) b del TUEL”. Il tutto senza tralasciare un aspetto politico e amministrativo allo stesso tempo.

Considerato – scrivono infatti i consiglieri di Nuova Era - l’interesse dimostrato per la nascita di nuove realtà sportive che si spera portino un reale indotto economico per il Comune di Girifalco, se non sarebbe opportuno anche tutelare ed investire in strutture esistenti che hanno visto l’utilizzo di risorse pubbliche importanti quali quelle del Ministero dell’Interno della Pubblica Sicurezza. Risorse che hanno consentito la realizzazione del Campo Polivalente Coperto sito in Via Boccaccio staticamente collaudato ed – criticano - abbandonato in uno stato di degrado, oggetto di costanti atti vandalici ed incursioni in netta contrapposizione con il PON LEGALITÀ 2014-2020 che si è prefissato come obiettivo principale quello di migliorare la coesione sociale del Sud d’Italia, rafforzando la PA nel contrasto alla criminalità e alla corruzione”.

 

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