Giustizia. Distretto Catanzaro escluso dalla commissione interministeriale del Sud

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La Corte d' Appello di Catanzaro e sede della Procura di Catanzaro
  20 maggio 2021 14:24

Suscita più di un malumore, tra i magistrati che prestano servizio nelle regioni meridionali, l'istituzione della "Commissione interministeriale per la giustizia nel Sud" istituita dalle ministre Cartabia e Carfagna, che avrà tra i suoi compiti anche quello di esportare best practices da uffici giudiziari di altri territori. Da molti magistrati viene letta come mortificante dal momento, dicono alcune fonti, sembra quasi che su di loro vengano scaricati i problemi della giustizia e di eventuali disfunzioni.

Tra l'altro, è il dato che emerge dall'elenco dei componenti la commissione, di quest'ultima non fanno parte i magistrati del distretto di Catanzaro - che ingloba quattro province calabresi e la cui procura è diretta da Nicola Gratteri - che nell'ottobre scorso fu giudicato dal ministero della Giustizia il migliore di tutta Italia nei mesi precedenti ed in periodo di Covid avendo eliminato il 110% dei procedimenti, il 35% in più della media nazionale. Della questione si è occupata ieri anche la trasmissione "Otto e mezzo" su La7.

La conduttrice Lilly Gruber ha fatto presente alla ministra del Sud Mara Carfagna le "molte proteste dei magistrati del Sud che dicono che si sentono trattati come dei sudditi. E, inoltre, nella commissione non avete messo nessuno del distretto di Catanzaro che ha avuto la perfomance migliore in questo ultimo anno, perché non avete scelto un magistrato di quel distretto?".

"Questo possiamo farlo - ha risposto la ministra -, e sicuramente lo faremo. Ne parlerò con la ministra Cartabia. Per quello non c'è alcuno problema, non c'è una preclusione". La ministra ha poi parlato di "grido di dolore di alcuni magistrati che si trovano a operare in contesti drammatici e spesso mettendo a rischio anche la propria vita e quella dei propri familiari. Questa commissione nasce proprio per questo. Nasce perché le loro grida di dolore non restino inascoltate. La nostra intenzione è quella di risolvere le problematiche dei magistrati, in particolare di quelli del Sud. Questa iniziativa non nasce assolutamente con un intento punitivo".

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