"Gli anni belli" sbarca al Mgff: film interamente girato nel catanzarese (VIDEO)

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images "Gli anni belli" sbarca al Mgff: film interamente girato nel catanzarese (VIDEO)

  03 agosto 2022 18:26

di FILIPPO COPPOLETTA

Un tuffo nel passato in un'estate del 1994, con l'intento di rispolverare usi, costumi, dialoghi ma anche sceneggiature e inquadrature di un'epoca non così distante, tantomeno così differente da quella attuale. In "Gli anni belli", la pellicola proiettata ieri sera all'area portuale di Catanzaro ed in corsa per la XIX edizione del Magna Graecia Film Festival, gli spettatori hanno potuto rivivere emozioni di un tempo passato tra amicizie nate all'ombra dei pini, le prime cotte ed i litigi tra genitori e figli. Le nuove generazioni hanno invece potuto scorgere come, per certi versi, quel tempo pare ritornare o addirittura non sia mai passato, salvo rivedere come, nei primi anni 90 era certamente più forte e sentita l'appartenenza politica, sentimenti e ideali da portare avanti con consapevolezza ed impegno sociale. 

Banner

Quello proiettato ieri è un film che parla fortemente calabrese, partendo dall'ambientazione interamente in provincia di Catanzaro, presso il Camping Calabresella di Roccelletta di Borgia, ma anche analizzando i membri del cast dove, tra nomi noti della cinematografia italiana come Ninni Bruschetta, Maria Grazia Cucinotta, Paola Lavini, Bevo Storti, riecheggiano anche i nomi di giovani e bravi attori ed attrici, promesse di questa terra, come Luca Attadia originario di Rossano o Mariadea Galiano e Andrea Benefico entrambi catanzaresi. Il film è diretto dal regista Lorenzo d'Amico de Carvalho, con la sceneggiatura di Anne Riitta Ciccone, accoppiata vincente sia in ambito professionale che nella vita, marito e moglie entrambi presenti sul red carpet del Mgff per presentare al pubblico la loro pellicola in concorso nella XIX edizione del festival. 

Banner

SERVIZIO

Banner

LA TRAMA

Estate 1994. Elena ha 16 anni ed è stata appena rimandata in greco, la materia che suo padre Eugenio insegna al liceo. Papà e mamma la portano con loro al solito campeggio estivo che frequentano da anni, ma appena arrivati si accorgono che tutto è cambiato: il nuovo direttore del Bella Vita Camping, che ha un logo molto simile a quello del partito appena "sceso in campo" al governo, l'ha rivoluzionato rendendolo un villaggio turistico pensato per spillare quanti più soldi possibili ai villeggianti. Ed Elena, rivoluzionaria nell'animo e politicamente impegnata nel suo liceo, non ci sta. Meno male che un gruppetto di vacanzieri ventenni la pensa come lei: insieme si batteranno per riportare il campeggio alla sua natura democratica.

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner