Gli idonei delle graduatorie calabresi della sanità "invadono" la Cittadella: "Venga garantito lo scorrimento"

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  26 maggio 2020 11:17

di FRANCESCO IULIANO
 
Sono scesi nuovamente in piazza gli idonei delle graduatorie calabresi della sanità che, questa mattina, sotto la sigla dell’organizzazione sindacale Si Cobas, hanno presidiato il piazzale antistante l’ingresso della Cittadella regionale.

Una decisione che arriva in risposta  al silenzio seguito alle comunicazioni inviate nei giorni scorsi al ministro della Salute, Giovanni Speranza, al vice Pierpaolo Sileri, alla presidente di Regione, Jole Santelli ed anche al commissario straordinario alla Sanità regionale, Saverio Cotticelli.

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Un’azione contro la decisione assunta dal commissario Cotticelli con il “Piano operativo” che prevede, per il triennio 2020/2022, l’assunzione di circa 490 unità. Un numero che, a detta dei partecipanti alla protesta, non soddisferebbe il reale fabbisogno delle strutture che operano all’interno della Regione, specie in un  momento di emergenza come quello attuale, dove il personale sanitario è chiamato ad un lavoro che va oltre all’ordinario.

Nella lettera spedita alla governatrice Santelli nei giorni scorsi, gli “idonei” hanno ribadito come "sia impensabile e scorretto che 1000 idonei, che hanno superato un regolare concorso pubblico suddiviso in 4 prove (di cui l’ultima concernente la prova orale effettuata di fronte ad una commissione esaminatrice costituita da medici e primari), si vedano prevaricare dalla solo stabilizzazione dei precari senza alcun scorrimento delle graduatorie perché il budget è insufficiente a coprire tutte le assunzioni, nonostante i fabbisogni cospicui ed i Lea al di sotto degli standard previsti".

I dirigenti dell’organizzazione sindacale hanno ribadito come la modalità di assunzione attraverso lo scorrimento delle graduatorie degli idonei, sia riconosciuta indiscutibile e prioritaria dallo stesso ministero della Sanità. Una procedura approvata e confermata anche da alcune sentenze della Corte Costituzionale con le quali, gli idonei, sono stati definiti come la categoria di lavoratori che ha la legittimità all’assunzione immediata, rispetto a tutte le altre categorie che compongono l’intero comparto della sanità calabrese.

"Ancora una volta ci vogliono mettere contro con i cosiddetti precari bloccando lo scorrimento delle graduatorie. Nonostante il parere del Dipartimento della Funzione Pubblica a poter stabilizzare solo chi ha maturato i requisiti al 31 dicembre scorso senza ulteriori proroghe per i restanti precari, nel nuovo “Decreto Rilancio” si è pensato solo a favorire  i precari a danno degli “idonei.  Chiediamo a chi di dovere che il decreto venga modificato prima della sua approvazione definitiva con l’inserimento di un articolo che garantisca lo scorrimento immediato delle graduatorie di tutte le altre categorie del comparto sanità".

 

 

 

 

 

 

 

 

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