Gli ingenti prestiti e l'asta online: il legame Titti Nunnari- Pierino Mellea

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Gli ingenti prestiti e l'asta online: il legame Titti Nunnari- Pierino Mellea


  08 settembre 2026 16:28

Prestiti per importi rilevanti, rapporti personali e fiduciari con l’avvocato Pierino Mellea e una conversazione nella quale quest’ultimo la presenta come una "persona di fiducia". Sono alcuni degli elementi esaminati nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto anche l’avvocato Titti Nunnari. Risulta indagata (senza misure cautelari), insieme a un'altra cinquantina di persone nell'ambito dell'inchiesta su truffe e aste truccate condotta dalla Guardia di Finanza. 


Uno degli episodi riguarda il giugno 2022, quando Nunnari avrebbe concordato con Mellea l'emissione di cinque assegni circolari, per un valore complessivo di 100 mila euro, intestati a una procedura esecutiva. Le somme sarebbero state attinte da un conto corrente cointestato con il fratello Massimo. Dalle coversazioni intercettate emergerebbe anche il confronto tra i due fratelli sulla modalità con cui predisporre la causale dell'operazione e sulle possibili conseguenze dei controlli bancari.


Un altro episodio risale al maggio dello stesso anno. A fronte della richiesta di Mellea di reperire liquidità per un'operazione immobiliare del valore di circa 384 mila euro, Nunnari avrebbe trasferito 16 mila euro sul conto della moglie del professionista, indicando nella causale la parola "prestito". Successivamente sarebbero stati effettuati ulteriori movimenti, tra cui un bonifico di 4 mila euro che, secondo quanto ricostruito negli atti, sarebbe stato restituito alla professionista con una causale ritenuta errata.
Proprio su quest'ultimo passaggio viene richiamata una conversazione del 31 luglio 2022 nella quale Nunnari si lamenterebbe con Mellea del fatto che il bonifico fosse stato indicato come "restituzione somme Pisa", temendo possibili verifiche fiscali. Insomma, 'l'aiuto' c'era ma sempre con una certa 'attenzione'. 

 

Non solo prestiti, ma anche supporto 'digitale'. Mellea avrebbe chiesto a Nunnari se fosse in grado di predisporre un'asta con modalità telematiche. La professionista avrebbe risposto di dover ancora imparare la procedura, aggiungendo però che si sarebbe attrezzata.
In quel contesto Mellea avrebbe pronunciato la frase "tanto fai parte della squadra". Poco dopo, all'arrivo di altri interlocutori, avrebbe presentato Nunnari come una "nostra amica di fiducia".

Frasi forti ma che non si tradurrebbero nella prova della Nunnari come facente parte del sodalizio. In sostanza, le somme sarebbero state con ogni probabilità messe a disposizione principalmente di Mellea, che avrebbe fatto ricorso alla professionista nei momenti di difficoltà finanziaria legati alla propria attività imprenditoriale.
Un ulteriore elemento considerato è l'assenza, dagli atti esaminati, di un guadagno da parte della stessa Nunnari.