
La conclusione dell’anno scolastico sospende, per la pausa estiva, le attività di educazione ambientale che, da vari anni ormai, caratterizzano il forte legame di collaborazione tra l’Istituto d’Istruzione Superiore “Pasquale Galluppi” di Tropea e il Circolo Legambiente Ricadi. Anche quest’anno, ad inizio della stagione balneare, l’attenzione è stata dedicata alla salvaguardia della biodiversità marina e al decoro delle spiagge. Particolare attenzione per l’edizione 2026 è stata dedicata alla tutela delle tartarughe marine, con un appello lanciato agli studenti affinché diventino, per l’estate oramai alle porte, sentinelle del mare e contribuiscano al controllo delle spiagge per individuare e mettere in sicurezza i nidi di tartaruga marina.

L’iniziativa, organizzata dal Circolo Legambiente Ricadi e dall’ istituto d’Istruzione Superiore “Galluppi” di Tropea ha registrato la partecipazione della Capitaneria di Porto, dell’Ente Parchi Marini della Calabria, dei comuni di Tropea e Ricadi e del responsabile nazionale Cites e benessere animale di Legambiente Antonino Morabito.
Da alcuni anni l’attività del locale circolo di Legambiente si sta focalizzando sulla tutela dei nidi di tartarughe marine facendo emergere una realtà considerata improbabile in un territorio a forte antropizzazione ma che, visti i risultati, ridisegna l’aspetto ambientale di una costa nel tempo abusata. Attraverso una costante attività di monitoraggio delle spiagge, i volontari hanno accertato la presenza e messo in sicurezza numerosi nidi, favorendo la sopravvivenza delle tartarughe. Un’attività molto complessa che necessita di una collaborazione ampia che veda il coinvolgimento di cittadini, istituzioni e attività balneari. In quest’ottica è stato lanciato un appello ai giovani studenti affinché diventino protagonisti della conservazione marina e possano raccogliere il testimone per proseguire, da adulti, nelle attività di volontariato.
Ad avviare le attività è stato il Dirigente Scolastico Nicolantonio Cutuli il quale nel portare il saluto della scuola ai presenti, ha messo in evidenza l’importanza della collaborazione tra enti, istituzioni scolastiche ed associazioni anche a fini educativi. Cutuli ha sottolineato il proficuo rapporto di collaborazione con il Circolo di Ricadi che, nel tempo, ha prodotto ottimi risultati. Si è poi soffermato sull’argomento oggetto dell’iniziativa e in particolare sulla necessità di intervenire concretamente sulla tutela degli ecosistemi
A seguire gli interventi di saluto di Franco Saragò, presidente del Circolo Legambiente Ricadi, che, tra l’altro, ha illustrato le attività svolte dall’associazione a tutela della biodiversità marina e in particolare delle tartarughe marine; del comandante della Locamare Tropea, Giuseppe Durante, il quale ha lanciato un’appello ai ragazzi affinché diventino sentinelle del mare. Lo stesso si è soffermato sulle attività svolte dalla Guardia Costiera e, in particolare, su un recente intervento che ha prodotto il sequestro di un’ingente quantitativo di ricci con successivo rilascio in mare; dell’assessore del Comune di Tropea Greta Trecate e dell’assessore del Comune di Ricadi Domenico Tomaselli i quali si sono soffermati sul consolidato rapporto di collaborazione con il Circolo di Ricadi, sul ruolo dei comuni nell’ambito della tutela ambientale e sulle attività svolte dalla scuola.
A concludere gli interventi è stato Nino Morabito, responsabile nazionale Cites e benessere animale di Legambiente. Lo stesso interagendo con i ragazzi ha trattato l’aspetto scientifico e biologico delle tartarughe, la loro diffusione nel mondo e in particolare nel Mediterraneo, il ruolo svolto dall’associazione anche attraverso il progetto Life Turtlenest e l’attività realizzata nei campi internazionali ai fini della protezione della specie e sulla ricerca scientifica.
La mattinata è proseguita con attività pratiche sulla spiaggia condotte dallo stesso Morabito e da Domenico Saragò, finalizzate a trasmettere ai ragazzi le nozioni basilari per far comprendere loro la presenza delle tartarughe o di eventuali nidi attraverso la lettura e interpretazione delle tracce. Gli stessi si sono soffermati sui vari aspetti che riguardano la nidificazione, la schiusa e tutte le attività svolte dai volontari per favorirne i processi.
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