Goletta Verde pronta a salpare in difesa del mare: a Reggio Calabria sarà dal 10 al 13 luglio

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  11 giugno 2026 19:20

Quarant’anni e non sentirli. Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente in difesa di mare, coste e biodiversità, è pronta a salpare in quella che si preannuncia l’estate da caldo e temperature record. Un viaggio “coast to coast”, dal 15 giugno al 10 agosto dal Friuli-Venezia-Giulia alla Liguria, che la vedrà navigare anche tra le acque delle gemme più preziose della Penisola, le aree marine protette, che tutelano circa 231mila ettari di mare e 711 chilometri di costa. Oggi però sempre più sotto scacco, insieme a mare e coste, di illegalità, inquinamento e crisi climatica. 
 
La conferma arriva dai dati sulle illegalità ambientali e per la pesca di frodo accertate nel 2025 nelle 32 aree marine protette e nelle aree a mare di tre parchi nazionali (Cinque Terre, Arcipelago toscano e Arcipelago della Maddalena), elaborati per la prima volta da Legambiente in collaborazione con la Guardia di finanza e le Capitanerie di porto. Parliamo di 383 violazioni, amministrative e penali, più di una al giorno: 224 quelle registrate dal III Reparto Operazioni del Comando generale della Guardia di finanza e 159 quelle censite dal Reparto III, Centro controllo nazionale Pesca del Comando generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, con un valore complessivo delle sanzioni amministrative di quasi 257.000 euro. Si va, ad esempio, dalle violazioni dei divieti e delle misure di protezione ambientale al saccheggio dei fondali marini con danni ad habitat e al patrimonio archeologico sottomarino per arrivare alla pesca di frodo. In particolare, i controlli svolti dalle Capitanerie di porto sia sulla pesca professionale, a strascico e non solo, sia su quella ricreativa, hanno portato all’accertamento di 135 violazioni amministrative, di cui 89 per la pesca professionale, e 24 penali, con sanzioni per circa 165.000 euro.
 
Classifica: Nella classifica delle aree marine protette con più illeciti, il triste primato spetta alle Isole Tremiti (Parco nazionale del Gargano) che nel 2025 registrano il maggior numero di violazioni accertate, ben 88, seguite al secondo posto dalle isole di Ventotene e Santo Stefano, nel Lazio, con 57 illeciti amministrativi contestati dalla Guardia di finanza, uno ogni 2,4 controlli. Al terzo posto con 19 infrazioni (di cui 18 contestate dalle Capitanerie di porto) l’area marina protetta Regno di Nettuno-Procida. Al quarto posto con 15 illeciti le Isole Egadi (9 delle Capitanerie di porto e 6 contestate dalla Guardia di finanza), seguite con 14 violazioni ambientali dall’area marina protetta di Torre Guaceto (Brindisi), con 13 infrazioni da Capo Gallo-Isola delle femmine in provincia di Palermo (accertate dalla Guardia di finanza) ed ex aequo da Capo Carbonara, nel Comune di Villasimius (Sud Sardegna), di cui 8 dalle Capitanerie di porto e 5 dalla Guardia di finanza. Ed ancora seguono la Penisola del Sinis-Isola Mal di Ventre in provincia di Oristano (11 illeciti), Porto Cesareo (10), in provincia di Lecce e l’area a mare del parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena (Ss), sempre con 10 illeciti, tutti di carattere amministrativo, accertati dalla Guardia di finanza.
 
Goletta 2026, i grandi temi: Con la diffusione di questi dati, Goletta Verde di Legambiente - realizzata con la partnership principale di ANEV, CONOU, Novamont (Versalis-Eni) e Renexia, media partner Nuova Ecologia - fotografa una situazione che denuncerà nel corso delle sue 15 tappe insieme al problema dell’inquinamento e della maladepurazione, che incide pesantemente sullo stato chimico ed ecologico delle acque costiere e di transizione (in prossimità delle foci). L’Italia ad oggi conta quattro procedure di infrazione sulla Direttiva Acque Reflue, sulle prime due si stima un esborso di oltre 200 milioni di euro.  Tra gli altri temi che Goletta Verde porterà in primo piano si va dall’abusivismo edilizio alle ecomafie, dalla erosione costiera alla tutela della biodiversità al futuro delle rinnovabili che passa anche dal mare con l’eolico offshore. E poi c’è la crisi climatica e l’aumento delle temperature che stanno portando alla tropicalizzazione del Mediterraneo e, nell’entroterra, a laghi e fiumi in secca. Affianco a Goletta Verde, sulla terraferma, dal 26 giugno, arriverà anche Goletta dei Laghi, l’altra storica campagna di Legambiente, giunta alla 21esima edizione e realizzata con la partnership di CONOU, Novamont (Versalis-Eni) e media partner Nuova Ecologia, che monitorerà fino al 30 luglio la salute dei bacini lacustri.
 
Novità Goletta 2026, staffetta con le imbarcazioni storiche: Per celebrare i suoi 40anni, Goletta Verde navigherà nel Mediterraneo con due delle imbarcazioni storiche: il viaggio inizierà con Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, il 15 giugno da Grado (GO), in Friuli-Venezia Giulia per arrivare fino a Brindisi, in Puglia, dove ad attenderla ci sarà l’Oloferne. Qui il 6 luglio ci sarà l’incontro e la staffetta tra le due imbarcazioni, con la Oloferne che poi proseguirà la navigazione risalendo verso il Tirreno per arrivare in Liguria (ai primi di agosto), da dove quarant’anni fa partì la prima edizione di Goletta Verde. Quindici le tappe previste in questa edizione 2026: si partirà da Grado (15, 16 giugno), per proseguire a Venezia (17, 18 giugno), Chioggia (19 giugno), Cesenatico (21, 22, 23, 24 giugno), Ancona (25,26 e 27 giugno), Pescara (28, 29 giugno), Termoli (30 giugno, 1 luglio), Monopoli (3,4 luglio),  Brindisi (6,7,8 luglio), Reggio Calabria (10,11,12,13 luglio), Capo d’Orlando (14 e 15 luglio), Provincia di Catania (16 e 17 luglio), Maratea (19 e 20 luglio), Napoli (21, 22 e 23 luglio), Anzio (25, 26 e 27 luglio), Punta Ala (30, 31 luglio), Porto Torres (2 ,3, 4 agosto), Savona (7, 8 agosto) e Genova (10 agosto).
 
Tra gli eventi clou: oltre l’incontro in Puglia tra le due imbarcazioni storiche, l’evento NO Ponte, in Calabria, il gemellaggio con Puliamo il Mondo per la pulizia dei fondali in Puglia insieme ai sub, in Emilia-Romagna, a Cesenatico, il Forum Energia per fare il punto sulle rinnovabili. Come sempre previsti a bordo di Goletta Verde i laboratori di educazione ambientale con Life Turtlenest sul tema tartarughe marine, nidificazioni e loro tutela. In tema di biodiversità nel corso di alcune tappe si parlerà anche della tutela del fratino, il piccolo abitante delle nostre spiagge al centro del progetto europeo Life Alexandro; e di resilienza climatica delle città del Medio Adriatico con Life AgreeNet.
 
“I dati che abbiamo elaborato sugli illeciti nelle aree marine protette, grazie alla Guardia di finanza e alle Capitanerie di porto - dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – ci raccontano quanto il mare e i suoi gioielli, dalle aree marine protette e alla biodiversità marina, siano in pericolo per colpa delle attività umane. Oltre alla pesca di frodo e alle illegalità ambientali, c’è poi il grande problema dell’inquinamento e della maladepurazione che con Goletta Verde e Goletta dei Laghi denunciamo da anni attraverso centinaia di monitoraggi che realizziamo con una grande operazione di citizen science grazie all'impegno di tanti volontari e volontarie dei nostri Circoli che prelevano i campioni di acqua di mare e di lago per le analisi microbiologiche. Alle denunce di questi anni si sono susseguiti anche importanti risultati e miglioramenti, segno che l’azione di Legambiente unita a quella dei cittadini può davvero fare la differenza. Goletta Verde, che quest’anno festeggia 40 anni di attività, è una instancabile sentinella del mare frutto dell’impegno civico di tanti volontari e volontarie che credono nella difesa dell’ambiente a partire da quella del mare e in un futuro migliore”. 
 
40 anni di Goletta Verde in numeri: In questi 40 anni, Goletta Verde dal 1986 ha percorso 160.000 km, quattro volte il periplo della Terra, ed effettuato decine di migliaia di analisi, centinaia di blitz e denunce in tutta Italia e qualche volta all’esteroStorici i blitz contro gli ecomostri, da Punta Perotti, a Bari, all’hotel Fuenti, sulla costiera amalfitana. Dopo anni di mobilitazioni, entrambi gli ecomostri sono stati abbattuti dalle ruspe. Punta Perotti nel 2006 e l’Hotel Fuenti nel 1999. Un’eco-vittoria storica per Goletta Verde che nel 2017 è anche approdata all’ONU, alla Conferenza mondiale sugli oceani, a New York, dove Legambiente è intervenuta in Assemblea generale per raccontare l’impegno della sua campagna. Tanti i temi portati in primo piano in questi anni e che saranno anche al centro dell’edizione 2026.
 
Non solo mare, grande attenzione anche ai LAGHI: Accanto a Goletta Verde, ci sarà in azione, dal 26 giugno al 30 luglio, nell’entroterra, Goletta dei Laghi 2026 di Legambiente, che quest’anno per l’occasione lancerà il primo dossier nazionale su laghi e adattamento climatico. Quindici le tappe dal nord al sud Italia che avranno come filo conduttore l’adattamento climatico. Si partirà il 26 giugno dai Laghetti delle Mucille (Friuli-Venezia-Giulia), per poi passare il 27 giugno in Trentino-Alto Adige. La campagna poi proseguirà il 29 giugno sul lago di Santa Croce in Veneto; il 30 giugno sul Lago di Garda per parlare della sostenibilità ambientale del lago, dal monitoraggio dell'Arpa all'innovazione nel mondo dei trasporti lacustri; l’8 luglio tappa sul lago Lario, in Lombardia, il 14 luglio a Torino in occasione del Forum acqua Piemonte saranno presentati i dati dei laghi piemontesi; 17 luglio tappa sul lago di Fiastra nelle Marche, il 16 luglio a Perugia e il 21 luglio Roma per presentare i dati sui laghi locali monitorati. Ed ancora il 22 luglio Goletta dei Laghi arriverà in Abruzzo sul lago di Bomba; il 25 luglio sul Lago di Occhito, posto al confine tra Puglia e Molise; il 23 luglio a Potenza, il 28 e 29 luglio sui laghi Silani in Calabria e per finire il 30 luglio in Sicilia sul lago Pergusa. Anche quest’anno saranno diversi i temi che spazieranno dalla qualità delle acque al tema dell’overtourism, dalla crisi climatica alla tutela della biodiversità e delle aree naturali protette, solo per citarne alcuni


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