Gorgone prima della sfida con la Carrarese: "Gara importantissima che cercheremo di vincere"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Gorgone prima della sfida con la Carrarese: "Gara importantissima che cercheremo di vincere"
Giorgio Gorgone

Il tecnico romano si è dimostrato molto contento di giocare domani al Ceravolo

  11 settembre 2026 17:44

di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA

“Domani sarà una partita importantissima che cercheremo di vincere”.

Sono le parole del tecnico del Catanzaro Giorgio Gorgone, nel corso della conferenza stampa svolta nel primo pomeriggio al PoliGiovino, alla vigilia della partita con la Carrarese in un Ceravolo a capienza ridotta per la riqualificazione in corso, ma ritrovato dopo tre sconfitte esterne di fila.

“Torniamo in casa dopo tre partite difficili e complicate – afferma l’ex allenatore del Pescara - e per questo è importante giocare in casa. Detto ciò, abbiamo fatto a tratti buone gare, ma abbiamo raccolto molto poco. Ormai è andata, ma resta quel numero impietoso di zero”.

Poi dice: È normale che alcuni avvertiranno la pressione ma i tempi sono ciclici. Bisogna avere il coraggio di affrontare le partite nel modo giusto. È un peccato aver raccolto zero e mi dispiace molto, ma sono uno che riesce a stare sott’acqua tanto e sono anche convinto che questa squadra ha le possibilità di accelerare e risalire”.

Unici infortunati D’Alessandro e Tchaouna

“Ciò che è avvenuto alla presentazione è molto bello e non è scontato e mi ha fatto veramente molto piacere. I ragazzi li vedo centrati e ho visto una squadra arrabbiata e non intimorita”.

Sul calciomercato dice: “Siamo questi ed è meglio così. Il peccato del calciomercato è che a volte arrivano giocatori non proprio in forma e questa cosa pesa e condiziona l’eventuale condizione del singolo giocatore”. 

Poi ammette: “Non mi aspettavo una diaspora del genere, ma ne ho preso atto capendo le esigenze di tutti. So che il direttore ha cercato di fare il massimo. Qualcuno ha ampi margini di crescita, ma in questo giochino i tempi devono essere rapidi. Avrei voluto averli un po’ più in forma, ma alcuni elementi stanno alzando la condizione”.

Sulla sconfitta di Bolzano spiega: “la Partita mi trasmetteva positività e nel finale ho provato a vincerla, ma non è andata come speravo, tuttavia non credo di essere stato così spavaldo. Non vedevo una squadra in sofferenza e ho pensato di accelerare e ho lasciato in campo tre attaccanti, ci abbiamo provato e la dinamica faceva ben sperare”.

Poi, fa un passo indietro: “Il calcio è uno sport che ti mangia l’anima. Venire qui era irrinunciabile per quello che siete e per quello che avete fatto fino ad ora. Sapevo che non avrei trovato la squadra che ha stupito nei play-off, però ero contento di ripartire da un gruppo di giocatori di livello medio alto. Non mi aspettavo totalmente questo cambiamento, ma ne abbiamo preso atto e sono contento di chi è arrivato, il livello dl squadra lo dirà il campo e lo analizzeremo insieme, ma dire che non sono contento non è giusto. Credo che a regime questa è una squadra fastidiosa per un livello più alto. 

Sui singoli: “Verrengia sta facendo bene e Imperiale mi piaceva già prima, sono giocatori di categoria media. Per me c’è sempre possibilità di crescere. Candela è entrato bene. Sono anche soddisfatto anche del reparto arretrato. Qualcuno sulla tre quarti potrebbe essere sacrificato nel tempo. L’abbondanza sulla tre quarti è un vantaggio quando ci saranno problemi e uno svantaggio quando alcuni non verranno considerati da me. Domani ad esempio ci saranno quattro tribune”.

Su Pafundi: “Si è allenato tutta la settimana e ci è mancato, ma ora è a disposizione. Ho ampia scelta per valutare la miglior squadra da mettere in campo”.

Su Pecorino: “L’ho visto bene in settimana così come Dorval. Se vuoi alzare la condizione dei giocatori li devi mettere in campo e se giocano accelerano la condizione”.

E ancora: “Pogacar è un centrocampista simile a Petriccione più dinamico, Loubao è un tre quarti o quinto offensivo, Cassa è un tre quarti offensivo di buon spunti”.

Po torna sul modulo: “Per le caratteristiche che abbiamo, giocare con un centrocampista in più ci può stare e ci penso continuamente. Non è da escludere”.

Gorgone ribadisce che “giocare in trasferta è stato complicato. A Vicenza e Pisa ad un certo punto la spinta della gente ha dato qualcosa in più. A Bolzano un po’ meno ma giocare fuori ci ha penalizzato un po’. Tornare al Ceravolo è importante. Detto ciò, a Bolzano, nonostante la sconfitta, ho visto un grande sostegno che non è scontato”.

Sulla Carrarese: È una squadra fastidiosa con caratteristiche chiare con attaccanti che attaccano lo spazio e con una buona struttura. Preoccupa non avere la serenità di far vedere ciò che abbiamo fatto vedere nelle partite precedenti. A me piace mostrare anche una squadra e cattiva”.

E infine: “C’è anche un aspetto che va aldilà della tattica e della tecnica che poi è la bellezza del calcio, quando butti dentro il campo ciò che piace alla gente. È una cosa che ricerco nei miei giocatori e a volte chi ha qualità nel palleggio possiede meno questa attitudine, ma ripeto, a me piace vedere una squadra di belve assatanate”.