“Gran Premio della Cultura e delle Generazioni 2026”: i premiati

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  16 settembre 2026 18:55

di DOMENICO LANCIANO

L’Università delle Generazioni di Badolato (CZ) intende ricordare san Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte (che ricorre prossimamente, domenica 4 ottobre 2026) sia come Patrono d’Italia e sia coma autore del “Cantico delle Creature”. Tale Cantico celebra l’armonia tra tutti gli esseri viventi. Tutti hanno Diritto alla vita e alla dignità. Ci sono alcuni personaggi prototipo che cercano di portare avanti questi ideali francescani e umanistici attraverso la professione e il volontariato. Come esempio di chi si prodiga per cercare di salvare la vita e la dignità di tutti, l’associazione badolatese ha inteso assegnare il “Gran Premio della Cultura e delle Generazioni 2026” a dodici magnifici personaggi che rappresentano alcune figure sociali assai significative dei valori etico-sociali che si intendono preservare e diffondere. Eccoli in ordine alfabetico.

Saverio Artirio è un giornalista veterano e promotore culturale di Gimigliano (CZ); Ugo Catolino si occupa di salvare e proteggere colonie di gatti in Agnone del Molise; Emilio Errigo è generale in pensione delle Guardia di Finanza e docente universitario che, originario di Reggio C., vive a Civitavecchia (RM); lo scrittore Roberto Fuda, nato in Gioiosa Jonica (RC), vive a Firenze dove è stato dirigente di una sezione dell’Archivio di Stato; Serafina Grillo è bibliotecaria della Comunale di Taurianova (RC); Caterina e Francesca Gualtieri, madre e figlia, continuano le tradizioni dell’agricoltura e della cucina di Davoli (CZ); Ka’minia è un’associazione culturale di Caminìa di Stalettì; Rossana Matrella di Vasto (CH) è volontaria che si occupa di gatti, di creare giardini e di pulizia delle spiagge; Luigi Palamara è giornalista ed artista che cerca di salvare dal degrado Roccaforte del Greco (RC) suo paese natio sull’Aspromonte; i Pastori Mario e Pietro Borraro con Carmela Colavecchio sono una famiglia che continua l’utile tradizione delle greggi e della trasformazione del latte in Castropignano (CB); Tele Montestella odv di Pazzano (RC) cerca di valorizzare il territorio non soltanto con l’attività televisiva; gli Zampognari Giovanni Borraro e Mariano Spolidoro di Salerno garantiscono continuità ad una tradizione musicale in pericolo di estinzione.

Ognuno di questi personaggi ha dimostrato finora e continua a dimostrare di lavorare e di lottare per la cultura dei valori e per i valori della cultura, con particolare riguardo alla formazione e alla continuità generazionale. Non è davvero poco in tempi in cui (pure a causa di “corruzioni” socio-culturali esterne e di veloci trasformazioni ispirate dal solo profitto) sono messi in pericolo tradizioni ultra-secolari e gli stessi ritmi della natura e dei popoli. A loro e a tanti altri come loro vada la stima e il sostegno di tutti.