“Grande Albergo delle Fate”, l'avv Concolino: "La vicenda civile non è affatto definita con sentenza passata in giudicato"

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  21 luglio 2026 12:31

Riceviamo e pubblichiamo

In riscontro alla nota diffusa a mezzo stampa nell’interesse del Sig. Carmine Arcuri, ove venivano preannunciate azioni giudiziarie anche a seguito delle dichiarazioni rese dalla Signora Sveva Mancuso in occasione della cerimonia di inaugurazione della Piazzetta “Silvano Mancuso” del 30 giugno 2026, avendo ricevuto specifico mandato alla tutela dell'immagine, della reputazione e della onorabilità della stessa, anche riguardo ai profili penali emersi dalla lettura della richiamata nota, ritengo doveroso replicare brevemente a quanto asserito dallo stimato collega Pietro Mancuso. LEGGI QUI

Lungi dal sottoscritto entrare nel merito di una vicenda giudiziaria che non ho seguito personalmente e la cui cura è sotto l'ineccepibile egida di altro avvocato, ritengo doveroso formulare alcune necessarie ed ineludibili precisazioni, affinché l'opinione pubblica disponga di un quadro informativo completo e giuridicamente corretto.

Diversamente da quanto si potrebbe desumere da una lettura parziale delle altrui dichiarazioni, la vicenda civile concernente la compravendita del complesso immobiliare “Grande Albergo delle Fate” non è affatto definita con sentenza passata in giudicato.

La controversia pende infatti tuttora dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione, sede nella quale la Sig.ra Sveva Mancuso è assistita come detto da altro legale; ogni affermazione sulla "definitività" degli accertamenti appare pertanto prematura, trattandosi di res adhuc sub iudice.

Le esternazioni della mia assistita, rese in diverse occasioni pubbliche, sono sempre state mirate ad evidenziare come la controversia giudiziaria sulla nullità dell’atto di vendita si stia protraendo con tempi eccessivamente lunghi.

Riguardo alla gestione della struttura, la sig.ra Mancuso non ha mai fatto il nome degli attuali proprietari né riferimenti specifici alla loro persona. Ella si è limitata a ripercorrere vicende che hanno segnato la storia della propria famiglia e del patrimonio collettivo della Sila, esplicitando valutazioni di preminente interesse pubblico senza mai travalicare i limiti del continente e del rispetto personale.

L'interesse primario della mia assistita, prima ancora che personale e familiare, risponde alla tutela di un bene di inestimabile valore storico e culturale per la Sila, che versa oggi in uno stato di grave degrado strutturale e necessita di interventi urgenti di messa in sicurezza e riqualificazione.

Coglie quindi di sorpresa l'annunciata presentazione di una denuncia-querela, rispetto alla quale si ribadisce la massima ed incondizionata fiducia nell'operato della Magistratura e degli Organi inquirenti, evidenziando tuttavia con fermezza come le esternazioni rese dalla mia assistita— in un contesto pubblico di forte valore storico, culturale ed affettivo per la comunità locale — costituiscano legittimo ed insindacabile esercizio del diritto di manifestazione del pensiero e di critica.

 Avv. Domenico Concolino
Difensore della sig.ra Sveva Mancuso 

 


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