Grande Albergo delle Fate, la replica di Manno (Culturasila) all’avvocato Mancuso

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Grande Albergo delle Fate, la replica di Manno (Culturasila) all’avvocato Mancuso


  21 luglio 2026 08:00

"A proposito di “Grande Albergo delle Fate” e Diffuse ricostruzioni in contrasto con le sentenze. Con questo titolo virgolettato molti quotidiani on line ieri hanno ospitato un articolo dell’avv. Pietro Mancuso (LEGGI QUI) a tutela del suo cliente Carmine Arcuri. Poiché faceva riferimento, oltre a dichiarazioni sui sociali che non conosco e non voglio conoscere perché non mi appartengono, alle notizie giornalistiche ed in particolare quelle che si riferiscono alla inaugurazione della Piazzetta Silvano Mancuso del 30 giugno scorso avverto la necessità di fare qualche precisazione.

Non intendo entrare in polemica con l’Avv. e con il suo assistito anche perché, come associazione Culturasila ed altre 14 rappresentate in quella circostanza, abbiamo ritenuto di dovere fare un comunicato stampa, che è stato ospitato da alcune testate giornalistiche on line, e che riportava ciò che era avvenuto realmente. In quel comunicato l’unico riferimento alla signora Sveva Mancuso veniva riportato nei termini e modi realmente accaduti ovvero le uniche parole di Sveva dette pubblicamente era di ringraziamento a tutti, Sindaco compreso, per l’intestazione della Piazzetta a Silvano Mancuso, suo padre. Nel comunicato stampa citato, le Associazioni evidenziano “l’urgenza di mettere in sicurezza la struttura e dotarla di un sistema di videosorveglianza”.

E’ noto a tutti che da oltre un ventennio quella struttura è lì abbandonata e sottoposta, purtroppo, anche ad atti di vandalismo senza che nessuno muova un dito. Culturasila e le altre 14 Associazioni hanno inteso, a partire dal Sit-in del 6 gennaio scorso, porre una attenzione permanente su questo problema. Il Grande Albergo delle Fate, per noi, non è una questione di proprietà ma di appartenenza e, al di là di come le cose andranno a finire, è un bene di interesse pubblico ed èsotto la tutela del Ministero dei Beni Culturali. Pertanto tutti noi abbiamo il diritto dovere di vederlo ancora per lungo tempo quale “Simbolo della Sila e del pioniere Eugenio Mancuso e del visionario Silvano”.

Purtroppo esiste pendente un giudizio presso la Cassazione da diversi anni e, avere riportato solo la notizia, senza fare il tifo per alcuno non mi pare si sia detto il falso. Che poi questa notizia l’abbia data privatamente la sig,ra Sveva Mancuso non vedo cosa ci sia di così grave. Ha chiesto di fare questa menzione ma come notizia non come possibili pressioni. Non c’è una sola parola nel comunicato stampa che dice questo o chelo fa intendere.

Per concludere io dico che se davvero l’Avv. Pietro Mancuso ed il suo assistito ci tengono alla struttura e a ciò che rappresenta dovrebbero essere soddisfatti di ciò che stiamo facendo anche perché ciò che è stato chiesto e discusso con Filippo Mancuso, Vice Presidente della Regione Calabria, unitamente al Sindaco di Taverna e Dirigente Tecnico del Comune è la messa in sicurezza e la videosorveglianza.

Questa nota non vuole assolutamente aprire un dibattito con alcuno ma era anche doveroso chiarire che io e le Associazioni non abbiamo nulla a che vedere con notizie false e/o offensive che circolano sui Social. La cronaca oramai ci dice che il mondo è sempre più abitato dai leoni della tastiera. E’ come dire che il mondo si popola sempre più di cretini".

​​​​​Lo scrive Chiaffredo Manno, Presidente Culturasila.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.