Green Pass, Corbelli (Diritti Civili) alla Nazione, a Draghi e Mattarella: “In Italia si sta per commettere non solo una tortura ma un crimine contro l’umanità”

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images Green Pass, Corbelli (Diritti Civili) alla Nazione, a Draghi e Mattarella: “In Italia si sta per commettere non solo una tortura ma un crimine contro l’umanità”
Franco Corbelli
  25 agosto 2021 20:32

Il fondatore e leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, in una diretta Fb (durata 20 minuti), questo pomeriggio, ha rivolto un drammatico, accorato, a tratti anche toccante, messaggio alla Nazione, al Premier Mario Draghi e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo loro di “fermare la crudeltà e la tortura del tampone molecolare (ogni 48 ore!) per gli oltre 100mila insegnanti, il personale Ata e studenti universitari, di scongiurare il dramma di migliaia di persone, e delle loro famiglie, che (non essendo, per paura o necessità, immunizzati e non potendo fare un fastidioso, doloroso e rischioso tampone nasofaringeo ogni due giorni: cosa umanamente impossibile!) perderebbero lavoro e stipendio e verrebbero così buttate in mezzo ad una strada, nella disperazione assoluta”!

Corbelli nel drammatico e accorato appello ha, nel rispetto assoluto delle Istituzioni,  usato parole dure sostenendo che “quello che sta per consumarsi è un crimine contro l’umanità, perché si vorrebbe costringere le persone a farsi inoculare un vaccino che rifiutano(e che, ricordo, è ancora sperimentale e che, nella sola Unione europea, ha procurato oltre 20mila morti e milioni di reazioni avverse in tutto il mondo!) o a sottoporsi ad un doloroso tampone molecolare (ogni due giorni!) che inevitabilmente, dovendolo fare per 10 mesi di continuo, provocherà qualche infezione o danni al setto nasale, alla bocca e gola”. Corbelli nel video messaggio si rivolge a Draghi e Mattarella mostrando un dito (a mo di bastoncino del tampone di 12 cm!) da infilare nel naso per chiedere loro “se farebbero fare e consentirebbero una simile tortura ai loro figli e congiunti, ogni 48 ore”! Al Premier e al Capo dello Stato il leader di Diritti Civili ha chiesto “perché su questo dramma degli insegnanti non avete speso, sino ad oggi, una sola parola, parlando e invitando solo alla vaccinazione”. Ha ricordato, il responsabile di Diritti Civili, come “purtroppo la vaccinazione in due Paesi simbolo dell’immunizzazione di massa (Inghilterra e Israele) si sta rivelando un clamoroso insuccesso visto che i contagiati (e i casi gravi!) sono in grandissima parte dei vaccinati con doppia dose”! Nell’intervento Corbelli ha ricordato anche “le posizioni fortemente critiche di  quattro Premi Nobel e ed altri esperti di fama internazionale (non quelli nostrani incompetenti , irresponsabili e arroganti!)contrari alla vaccinazione di massa durante la pandemia causa, questa (l’immunizzazione di massa), appunto della creazione delle maledette varianti”.

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Il fondatore di Diritti Civili ha difeso gli insegnanti (dei quali è oramai diventato in tutta Italia la bandiera e la speranza!), ricordando (oggi che non insegna più) la sua esperienza personale di docente, la prima supplenza a Como, l’alloggio di fortuna a Milano, l’uscita da casa alle 5,30 del mattino per prendere la metropolitana, a Piazzale Cadorna, raggiungere la stazione delle Ferrovie Nord, e da qui, dal capoluogo lombardo,  arrivare in treno  ogni giorno a Como, scendere a Como Borghi, aspettare nella stazione che aprisse l’Istituto Tecnico Commerciale “Caio Plinio secondo”, per raggiungerlo a piedi. O ancora le esperienze nella sua regione, in Calabria, i due pullman da prendere, il primo la mattina alle 6, per raggiungere, dal suo comune, Cosenza e da qui proseguire alle 7 con un altro autobus per arrivare nel cuore della Sila, a San Giovanni in Fiore e rientrare nel tardo pomeriggio a casa. O ancora per anni altre strade di montagna, percorse, attraversando  la Crocetta dell’appennino paolano, per arrivare a Paola. Sacrifici, ha detto Corbelli, che oggi continuano a fare fanno migliaia di colleghi che lasciamo la loro regione per una  supplenza al Nord o che salgono ogni mattina su un pullman o su un treno per fare centinaia di chilometri per raggiungere la loro scuola. Non tutti hanno l’Istituto scolastico vicino o nella loro città o comune. Al di là di tutte le altre considerazioni, come possono questi operatori del mondo della scuola fare un tampone molecolare ogni 48 ore? Quando partono la mattina e rientrano a casa la sera? Ecco perché è disumano l’accanimento contro la categoria degli insegnanti . Corbelli ha concluso il suo video intervento, durato 20 minuti (e presente tuttora sulla pagina Fb di Diritti Civili), dicendo al Presidente Mattarella di far rispettare quella Costituzione, da lui sempre giustamente evocata, e che oggi in Italia semplicemente non esiste più. Intervenite,  ha concluso, rivolto a Draghi e Mattarella, ma fatelo subito, prima che sia troppo tardi. La gente, in tanti casi, ha già purtroppo  iniziato a perdere il lavoro, la serenità e la stessa dignità”!   

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