Gruppo Idonei Concorsi- Regione Calabria: "Il merito non può essere una variabile discrezionale"

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 Oggi il Consiglio Regionale della Calabria è chiamato ad affrontare la proposta di legge dedicata alla valorizzazione degli idonei

  11 giugno 2026 07:52

 
In vista della discussione che si terrà oggi in cui il Consiglio Regionale della Calabria è chiamato ad affrontare la proposta di legge dedicata alla valorizzazione degli idonei, il Gruppo Idonei Concorsi – Regione Calabria intende rompere gli indugi.

"Abbiamo già depositato le nostre proposte di emendamento presso il Consigliere Gianpaolo Bevilacqua, fornendo soluzioni tecniche concrete per superare l’immobilismo attuale.
Abbiamo inoltre inviato formale richiesta di incontro a tutte le segreterie politiche, sollevando un interrogativo che non ammette repliche evasive. Ad oggi, restiamo in attesa di un riscontro - certi che arriverà vista la solerzia dimostrata dalla Giunta Regionale in altri ambiti - teso dissipare la stasi attuale che congestiona tutto il pubblico impiego regionale. Non possiamo fare a meno di notare come, per la politica calabrese, il concetto di “merito” sembri essere una variabile dipendente dal destinatario. Se la Regione è riuscita a trovare la strada per sostenere i tirocinanti – nonostante questi ultimi non abbiano superato alcuna selezione pubblica ex art. 97 della Costituzione – per quale motivo tale capacità risolutiva svanisce misteriosamente quando si tratta di professionisti che un concorso pubblico l’hanno superato, oltrepassando prove rigorose, studiando e investendo anni di vita?"

"È doveroso chiarire: non contestiamo le politiche sociali in quanto tali, ma denunciamo l’ondivago sistema che premia chi non ha passato alcuna selezione pubblica e, di contro, relega nel limbo dell’attesa chi ha dimostrato competenza e preparazione. Questo non è “merito”: è una scelta clientelare che mortifica l’intelligenza di migliaia di idonei e tradisce i principi di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione. Siamo pronti ad un confronto pubblico. Il nostro gruppo non si fermerà e non accetterà più risposte di circostanza. Se la politica è in grado di gestire emergenze occupazionali con la volontà, allora quella stessa volontà deve essere applicata – con pari dignità e rapidità – a chi ha già dimostrato di essere all’altezza del ruolo che reclama. Attendiamo, con impazienza e attenzione, che le segreterie politiche scelgano di passare dai proclami elettorali alla concretezza delle azioni, certi di un pieno appoggio alle nostre legittime pretese. Il tempo delle promesse è scaduto; quello della coerenza è appena iniziato".  


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