
di FILIPPO COPPOLETTA
“Cosa ci aspetta ora? Ci aspetta sognare, perché sognare non costa nulla”. Sono le parole di Alberto Aquilani dopo il perentorio 3-0 sull’Avellino al Ceravolo, il meritatamente conquistato passaggio del turno preliminare dei playoff di Serie B e la conseguente qualificazione alle semifinali contro il Palermo. Una serata che profuma di sogno e ambizione, e che il tecnico ha voluto subito incorniciare con una visione positiva e ambiziosa, pur con i piedi ben piantati nella realtà del calcio e delle difficoltà che ancora attendono la sua squadra.
Nella conferenza stampa del “dopo gara”, quello che si presenta dinanzi i giornalisti è un Aquilani orgoglioso e soddisfatto per la prova di una squadra che, a suo giudizio, non si è “snaturata” nemmeno di fronte alla pressione emotiva di una partita secca, dimostrando sia qualità tecniche ma anche cuore e attitudine, elementi che per il tecnico romano sono stati la chiave del successo in una sfida nella quale, oltre alla qualità del gioco, ha contato la capacità di soffrire e restare compatti.
Il valore collettivo del gruppo è stato il centro delle risposte del tecnico del Catanzaro, ricordando come l’aspetto tattico si unisca a quello emotivo per spiegare una prestazione convincente contro un Avellino deciso a vincere. Ha elogiato la difesa e l’estremo difensore Pigliacelli, autore di interventi decisivi, così come ha speso parole di grande stima per Antonini e per tutti i suoi giocatori, definiti - a più riprese - “meravigliosi” sia per il talento che per l’atteggiamento, tanto nel gioco quanto nella fase di sofferenza, quando la partita lo richiedeva.
Pur con un occhio già rivolto alla doppia sfida contro il Palermo, che rappresenta un banco di prova ancora più arduo, il tecnico ha ribadito che il momento è propizio per sognare, pur senza illudersi. Un sogno che, ha evidenziato, va alimentato con impegno, consapevolezza e la stessa dose di umiltà che ha accompagnato il Catanzaro durante tutta la stagione. Per Aquilani, infatti, la squadra deve affrontare il prossimo ostacolo con la “consapevolezza di quanto siamo forti”, sfruttando anche l’entusiasmo che circonda il gruppo senza lasciarsi schiacciare dalle pressioni esterne.
In chiusura, una nota anche sul capitano Pietro Iemmello, rientrato disponibile e apparso fondamentale nell’economia della partita. Aquilani ha spiegato di avere “sognato” una gara simile, nella quale la determinazione dell’attaccante si sposasse con l’obiettivo di squadra, e ha sottolineato l’intelligenza del giocatore nel voler rispettare le scelte tecniche per il bene del gruppo.
La vittoria per 3-0, oltre a proiettare il Catanzaro verso le semifinali dei playoff, consegna così ai tifosi una convinzione rinnovata: si può sognare - e non costa nulla - ma per trasformare il sogno in realtà servirà ancora quella dedizione, cuore e unità che Aquilani ha visto brillare ieri sera al Ceravolo.
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