Guardia Costiera, il bilancio dell’estate nell’Alto Jonio: 18 soccorsi in mare e multe per 84 mila euro

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  15 ottobre 2026 14:49

Con il termine della stagione estiva si è conclusa l’operazione complessa denominata “Mare e laghi sicuri 2026”, un'articolata e capillare attività di monitoraggio e vigilanza condotta dal personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Corigliano Calabro, unitamente agli Uffici Minori dipendenti, per la salvaguardia della vita umana in mare, la tutela dell’ambiente marino, la verifica del demanio marittimo e la sicurezza della filiera della pesca.

L’impegno profuso su tutto il litorale jonico del compartimento marittimo sul fronte del soccorso e della salvaguardia della vita umana ha visto i militari impegnati in ben 18 interventi di soccorso in mare, garantendo assistenza tempestiva a bagnanti e diportisti in difficoltà, sotto lo stretto coordinamento della Direzione marittima di Reggio Calabria.

Particolare incisività è stata espressa nel settore della tutela ambientale e della salvaguardia del territorio. Sul fronte del contrasto all'inquinamento, la Guardia Costiera ha contestato diversi illeciti sia di natura penale che amministrativa per il superamento dei limiti di scarico previsti dalla legge. Le attività espletate sia a terra che a bordo di unità mercantili hanno portato all’irrogazione di sanzioni amministrative sino a 34.000 euro ed anche al sequestro di 140 metri cubi di rifiuti derivanti dal ciclo depurativo di refluo urbano e al deferimento all'Autorità Giudiziaria degli autori dei reati ambientali mediante l'inoltro di 4 comunicazioni di notizia di reato relative ad altrettanti impianti di depurazione insistenti nel territorio costiero di giurisdizione.

Parimenti incisivi sono stati i controlli sul demanio marittimo: a seguito di mirati accertamenti sul litorale, sono state trasmesse all'Autorità Giudiziaria 4 notizie di reato per occupazione abusiva di suolo demaniale da parte di strutture balneari che si erano ingiustificatamente ampliate, ovvero che esercitavano serate danzanti senza i necessari titoli autorizzativi dell'Amministrazione comunale restituendo alla collettività circa 900 metri quadrati di spiaggia libera. Nell'ambito dei medesimi controlli sul demanio e sugli stabilimenti balneari, è stata posta in essere un'intensa azione sinergica condotta in collaborazione con il Comune e la Polizia Locale, finalizzata alla rimozione di ombrelloni e attrezzature da spiaggia lasciati abusivamente sul litorale oltre l'orario consentito, consentendo il recupero e la restituzione all'uso pubblico di ulteriori 2.200 metri quadrati di arenile.

In tema di sicurezza della navigazione, la Guardia Costiera è intervenuta concentrandosi maggiormente sul contrasto alle condotte imprudenti sottocosta da parte di diportisti. Risultano comminate diverse sanzioni ammnistrative ed anche il sequestro di un acquascooter e conseguente ritiro della patente a seguito del rifiuto del conducente di sottoporsi ai test alcolometrici e tossicologici come previsto dal codice della nautica da diporto che equipara il rifiuto degli accertamenti alla guida in stato di alterazione.

Infine, intensa e capillare è stata l'attività di controllo lungo la filiera della pesca e presso gli esercizi di ristorazione della giurisdizione, soprattutto al termine dell’operazione complessa regionale denominata “Eracle”: l'azione congiunta tra la Capitaneria di Corigliano Calabro e gli Uffici Minori ha portato all'esecuzione di 40 controlli complessivi (tra esercizi commerciali, ambulanti e unità da pesca), culminati nell'irrogazione di sanzioni amministrative per un importo totale di circa 84.635 euro, oltre al sequestro di oltre 574 Kg di prodotto ittico e 1.850 metri di reti da posta posizionate in violazione delle norme vigenti.

L’esito di questa vasta e articolata operazione testimonia la costante attenzione degli uomini e donne della Guardia Costiera di Corigliano Calabro nel garantire la legalità, contrastare le condotte irresponsabili e preservare il patrimonio ambientale e demaniale a tutela della collettività e della sicurezza in mare.