I pescatori del Crotonese chiedono un indennizzo: "In mare troppe piattaforme Eni, non abbiamo più spazio per lavorare"

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images I pescatori del Crotonese chiedono un indennizzo: "In mare troppe piattaforme Eni, non abbiamo più spazio per lavorare"

  13 luglio 2021 23:32

La protesta dei pescatori della provincia di Crotone approva in Cittadella regionale a Catanzaro per chiedere indennizzi per le loro attività. L'avvocato Manuela Asteriti, Presidente dell'associazione pescatori crotonesi, spiega che a Catanzaro è presente solo una delegazione di pescatori in quanto, a seguito dei tentati di sgombero in zona porto a Crotone sia ieri sera che questa mattina, sarebbe stata necessaria mantenere la presenza al porto della città di Pitagora 

"I nostri lavoratori stanno mantenendo il sit in sul porto. Oggi partecipiamo al tavolo tecnico richiesto dagli 8 sindaci beneficiari di royalties derivanti dall'estrazione di metano nelle acque prospicienti la costa crotonese. La Marineria di Crotone aveva diritto a somme royalties in quota parte rispetto a quelle che arrivano alla Regione dall'Ente dal 1999. Nel 2017 fu sottoscritto un accordo con cui si è cancellato ogni diritto dei pescatori e sono state previste le somme solo per i Comuni" spiega la Asteriti."Le nostre richieste sono: la Regione deve convocare il tavolo tecnico per pa modifica dell'accordo di programma del 2017 in maniera tale che si possano recuperare quelle somme che sono state negate dal 2014 al 2021; un accordo con i sindaci per riconoscere le somme spettanti ai pescatori dal 2022 in poi; un incontro con Eni spa per poter mettere sul tavolo la questione della pesca a Crotone.  I pescatori a Crotone non hanno più spazio di pesca. Abbiamo 80 miglia di interdizione a mare" aggiunge la Presidente che chiede il giusto indennizzo per i pescatori. Oggi non ci sono indennizzi e non basta ai pescatori la questione relativa a ciò che si estrae.


"O si estrae meno o di più l'interdizione è la stessa. Il problema nasce con la Giunta Oliverio che ha cancellato i diritti dei pescatori. Se ci fosse stata la volontà l'avremmo risolta dopo 2 mesi" conclude l'avvocato Asteriti.

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