I plurivincitori di Sanremo: da Domenico Modugno a Mahmood

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  09 febbraio 2026 16:28

Il Festival di Sanremo rappresenta da oltre settant’anni l’appuntamento più celebre della canzone italiana, capace di lanciare carriere, dettare mode e lasciare un’impronta duratura nella cultura musicale nazionale. Nel corso delle edizioni, alcuni artisti si sono distinti non solo per le singole vittorie, ma per una costante presenza sul palco dell’Ariston coronata da successi ripetuti nella categoria principale. Voci indimenticabili della canzone italiana hanno trionfato più volte al Festival. Ma uno scenario simile si potrebbe verificare anche quest'anno, perché tra i cantanti in gara nel 2026 ce ne sono alcuni che hanno già ricevuto il ‘Leone d’oro’ in passato. Già da un paio di mesi a questa parte gli amanti del Festival e le scommesse su Sanremo hanno buttato l'occhio anche su artisti come Marco Masini, Arisa, Ermal Meta e Francesco Renga, tutti a caccia della ‘doppietta’ personale.

Domenico Modugno e Claudio Villa: i quattro trionfi

Tra i nomi più iconici nella storia del Festival, Domenico Modugno e Claudio Villa emergono per il record condiviso di quattro vittorie nella competizione principale. Modugno, figura chiave della musica italiana del Novecento, ha incarnato l’evoluzione del pop italiano con brani che sono poi diventati veri e propri standard nazionali. Le sue quattro affermazioni attestano una carriera capace di coniugare sperimentazione, emozione e appeal popolare. I successi sono arrivati nel 1958 con ‘Nel blu dipinto di blu’, nel 1959 con ‘Piove’, nel 1962 con ‘Addio…Addio…’ insieme a Claudio Villa, e poi nel 1966 con ‘Dio, come ti amo’.

Analogamente, Claudio Villa, noto come “Il Reuccio”, ha segnato più edizioni del Festival con performance vocali intense e una presenza scenica inconfondibile. Le quattro vittorie di Villa testimoniano una costanza di eccellenza e una risonanza duratura presso il pubblico televisivo e radiofonico dell’epoca. E sono arrivate nel 1955, insieme a Tullio Pane per ‘Buongiorno tristezza’, poi nel 1957, insieme a Nunzio Gallo con ‘Corde della mia chitarra’, nel 1962, come detto con Domenico Modugno con ‘Addio…Addio…’ e infine nel 1967, in coppia con Iva Zanicchi, con la canzone ‘Non pensare a me’.

Iva Zanicchi: tre affermazioni nel segno della grinta

Un’altra interprete che ha lasciato un segno profondo nella storia sanremese è Iva Zanicchi, artista dallo stile potente e inconfondibile, capace di conquistare il primo posto per tre volte, prima con ‘Non pensare a me’ nel 1967, poi con ‘Zingara’ nel 1969 e infine con ‘Ciao cara come stai?’ nel 1974. La peculiarità delle sue vittorie risiede non solo nella frequenza, ma anche nella capacità di adattarsi ai cambiamenti nel gusto musicale attraverso gli anni, mantenendo una forte identità artistica. Il tris di successi di Zanicchi rappresenta un esempio significativo di longevità e versatilità nel panorama della musica italiana. Iva Zanicchi ha partecipato undici volte al festival ma nel 2025 ha ricevuto il premio alla carriera nella serata finale della kermesse musicale.

I plurivincitori con due successi

Oltre ai casi di Modugno, Villa e Zanicchi, numerosi artisti hanno conseguito due vittorie al Festival di Sanremo, consolidando carriere di rilievo e lasciando brani di grande impatto nel repertorio italiano. Tra questi si possono annoverare Anna Oxa, nel 1988 (Ti lascerò) e nel 1999 (Senza pietà), i Matia Bazar nel 1978 (…e dirsi ciao) e nel 2002 (Messaggio d’amore), ma anche Marco Masini, nel 2004 (L’uomo volante) e nel 1990 nella categoria “Novità” (Disperato). Arisa ha vinto nel 2009 nella categoria “Nuove Proposte” con Sincerità e nel 2014 nella categoria principale con Controvento mentre Mahmood ha vinto nel 2019 con Soldi e nel 2022 con Brividi in duetto con Blanco.

Nilla Pizzi è stata vincitrice nel 1951 (Grazie dei fior) e nel 1952 (Vola colomba), poi è arrivato Johnny Dorelli, trionfatore nel 1958 con Nel blu dipinto di blu (con Domenico Modugno) e nel 1959 con Piove (Ciao ciao bambina), seguito da Gigliola Cinquetti che ha vinto nel 1964 con Non ho l’età e nel 1966 con Dio, come ti amo (con Domenico Modugno). Bobby Solo ha ottenuto il primo posto nel 1965 con Se piangi, se ridi e nel 1969 con Zingara (in duetto con Iva Zanicchi), mentre Nicola Di Bari è stato vincitore nel 1971 con Il cuore è uno zingaro (con Nada) e nel 1972 con I giorni dell’arcobaleno. Poi ancora, Peppino di Capri, trionfatore nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più, Eros Ramazzotti che ha vinto la categoria “Nuove Proposte” nel 1984 con Terra promessa e la sezione principale nel 1986 con Adesso tu, Enrico Ruggeri nel 1987 con Si può dare di più (insieme a Gianni Morandi e Umberto Tozzi) e nel 1993 con Mistero, e Aleandro Baldi, trionfatore nella categoria “Nuove Proposte” nel 1992 con La nave va e nella sezione Big nel 1994 con Passerà.

Nell’elenco dei due volte vincitori ci sono anche Annalisa Minetti, vincitrice sia tra le “Nuove Proposte” che tra i Big nel 1998 con Senza te o con te, Fabrizio Moro che ha vinto la categoria “Nuove Proposte” nel 2007 con Pensa e nel 2018 nella sezione principale con Non mi avete fatto niente (in coppia con Ermal Meta), Francesco Gabbani nella categoria “Nuove Proposte” nel 2016 con Amen e nella sezione principale nel 2017 con Occidentali’s Karma. E infine Marco Mengoni, trionfatore nel 2013 con L’essenziale e nel 2023 con Due vite.


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