Igor Colombo chiede aiuto a Corbelli (Diritti civili): "Roberto Fiore (Forza Nuova) è detenuto a Napoli e non sta bene"

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  09 novembre 2021 15:38

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Igor Colombo a Franco Corbelli

di Igor Colombo
 
Non è un mistero la mia lunga militanza in Calabria nelle fila di Forza Nuova, avendo ricoperto anche incarichi a livello regionale candidandomi anche  alla Camera dei Deputati ed impegnandomi in diverse iniziative nella mia città e regione a livello sociale ed a difesa della sanità pubblica. Era una Forza Nuova  strutturata con sezioni in tutta Italia e con una direzione nazionale e con associazioni organiche al movimento. Con sempre segretario nazionale Roberto Fiore, avevano  aderito  a Forza Nuova negli anni importanti giudici come Sossio, il primo uomo dello Stato rapito dalle Brigate rosse  ed ancora il giudice Ferraro titolare dell’inchiesta sull’omicidio di Melania Rea, passando poi per illustri sindacalisti provenienti dalla CGIL come il siciliano Gioacchino Basile ed il presidente nazionale dell’associazione Sos Racket e Usura, Frediano Manzi, uno storico militante e dirigente di Rifondazione comunista.
 
Era un movimento che cercava la strada democratica lontano dai racconti che ho ascoltato dopo la vicenda dell’assalto alla Cgil avvenuto lo scorso ottobre, costato l’arresto a Roberto Fiore insieme ad altri esponenti di Forza nuova.  Io ho dato ufficialmente le dimissioni nel 2016 da ogni incarico e dal movimento stesso ed oggi venuto a conoscenza delle gravi condizioni di salute del segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, detenuto nel carcere di Poggioreale a Napoli, scrivo da privato cittadino una lettera aperta a Franco Corbelli, leader del movimento Diritti Civili, per chiedere il suo aiuto.
 
Gli avvocati difensori di Fiore, Carlo Taormina e Nicola Trisciuoglio hanno denunciato le gravi condizione di salute del loro assistito che è a rischio ictus , “la detenzione in queste condizioni di salute, è un atto inumano” hanno scritto i legali. “Roberto Fiore ha oggi 62 anni e non sta bene, soffre di neurite vestibolare che nel recentissimo passato gli ha causato spesso attacchi di vertigini improvvise con nausea, vomito, nistagmo( movimento involontario degli occhi) e incapacità di mantenere la stazione eretta” Questo è il quadro clinico di Fiore dichiarato dai suoi avvocati i quali annunciano che nei prossimi giorni parleranno coi Pubblici ministeri Di Taranto e con il gip Annalisa Marziano del Tribunale di Roma.
 
“Considerato che per la sussistenza della necessità della custodia cautelare è palese che difettino elementi quali il pericolo di fuga o l’inquinamento delle prove , per cui ben possono essere prese in considerazione forme alternative alla custodia cautelare in carcere nel rispetto della dignità umana” , fanno sapere ancora gli avvocati Taormina e Trisciuoglio.  Dalla mia terra calabrese appreso tutto ciò chiedo l’intervento di Franco Corbelli , molto sensibile a richieste di questo genere e strenuo difensore di quelli che sono i diritti civili di ogni cittadino indipendentemente dalla visione e posizione politica ed ideologica e ceto sociale che possa avere. Sulla detenzione in carcere di Roberto Fiore si è espresso anche il noto giornalista Piero Sansonetti che dalla sua posizione ortodossa di anti-fascista ha però ritenuto ingiusta la misura cautelare di Fiore.
 
Lancio il mio appello pubblico di aiuto a Franco Corbelli, perché anche il suo impegno e contributo in questa vicenda può risultare importante. So che  anche il Partito radicale si sta muovendo per le gravi condizioni di salute del segretario nazionale di Forza nuova e di conseguenza anche la voce di Corbelli dalla mia Calabria darebbe forza a quello che è una richiesta di rispetto della dignità umana. Poi che le indagini ed i processi si facciano pure, ma in questo frangente è a rischio la vita di una persona umana che non ha ancora ricevuto una condanna da nessun Tribunale in merito ai fatti contestati che hanno portato all’arresto di Roberto Fiore. 

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