
di FILIPPO COPPOLETTA
Non è stato un pomeriggio come gli altri al “Ceravolo”. Catanzaro ha vissuto la sfida contro lo Spezia in un clima sospeso, segnato dal lutto cittadino per la tragedia che nei giorni scorsi ha sconvolto l’intera comunità. Prima del calcio, prima del risultato, c’è stato il silenzio. Un silenzio carico di dolore, rispetto e partecipazione.
In questo contesto il 4-2 con cui il Catanzaro ha superato lo Spezia assume un significato che va oltre la classifica. La squadra di Alberto Aquilani ha giocato e vinto anche per la città, trasformando l’emozione in energia, la commozione in determinazione. Non è stata soltanto una partita, ma un modo per stringersi attorno a una comunità ferita.
Lo stesso Aquilani, in sala stampa, ha fatto subito riferimento alla particolarità della giornata e all’atmosfera respirata allo stadio. Ha spiegato che i suoi ragazzi hanno sentito il peso emotivo del momento ma hanno scelto di affrontarlo nel modo migliore, mettendo in campo attenzione, fame e spirito di gruppo. Una vittoria che per l’allenatore rappresenta la conferma di un campionato straordinario: quinto posto matematico a due giornate dalla fine, salvezza raggiunta con largo anticipo, playoff conquistati con merito e continuità.
Il tecnico ha ribadito la filosofia che accompagna il suo lavoro: concentrazione quotidiana, attitudine e voglia di non sprecare nulla. Ogni partita è un’opportunità e ora l’obiettivo è chiudere al massimo, provando anche a migliorare i record del Catanzaro in Serie B. Guai a staccare la spina proprio adesso, perché solo mantenendo ritmo e testa giusta si può arrivare pronti all’appuntamento più importante.
Aquilani ha poi spostato l’attenzione sui singoli, soffermandosi sulla crescita mentale di Pittarello, premiato da una doppietta che è il frutto del lavoro settimanale e di un carattere sempre più maturo. Ma il tecnico ha voluto allargare il discorso anche a chi riceve meno titoli, come Pigliacelli, ritenuto tra i migliori portieri della categoria, e ai giovani che si sono fatti trovare pronti. Un passaggio sentito anche per lo staff e per il direttore sportivo Ciro Polito, figure centrali in un progetto costruito con competenza e visione.
Dall’altra parte, Luca D’Angelo ha analizzato la gara parlando di un primo tempo equilibrato e di episodi che hanno indirizzato la sfida, pur senza cercare alibi. Lo Spezia, ha ammesso, è rimasto in partita fino al secondo gol giallorosso, prima di accusare un calo mentale. Una situazione complicata in classifica, con due partite ancora da giocare senza possibilità di mollare. E non sono mancati i complimenti al Catanzaro, definito squadra di grande qualità, capace di esprimere un calcio efficace oltre che piacevole.
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