
In occasione del trentesimo anniversario della tragica scomparsa del Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Pietro Caligiuri, i Segretari Regionale e Provinciale del COISP, Raffaele Maurotti e Francesco Spizzirri, intendono esprimere il più profondo e sentito omaggio alla figura di un uomo che ha pagato con il sacrificio estremo la propria dedizione al dovere e allo Stato.
Il 10 maggio 1996, Pietro Caligiuri non era in servizio. Eppure, davanti al pericolo e alla violenza che minacciavano la sua comunità a Serrastretta, non esitò un solo istante. Il suo intervento per fermare una sparatoria, dettato da un senso di responsabilità che superava i confini dell'orario di lavoro, rimane oggi, a distanza di tre decenni, la testimonianza più limpida di cosa significhi indossare la divisa della Polizia di Stato.
Alla luce della condotta esemplare e dell'eroismo dimostrato, che ha visto Caligiuri cadere nel tentativo di riportare l'ordine e la pace, i Segretari Maurotti e Spizzirri auspicano fermamente che le autorità competenti valutino la promozione per meriti straordinari alla memoria.
Riteniamo che tale riconoscimento sia un atto dovuto, non solo per onorare il nome di Pietro, ma per dare un segnale tangibile di gratitudine da parte delle Istituzioni che egli ha servito fino all'ultimo respiro. Un uomo che sacrifica la propria vita per la sicurezza altrui merita che il suo coraggio venga scolpito non solo nel marmo della memoria, ma anche nei gradi che ne definiscono l'eccellenza professionale.
A tal proposito, il COISP annuncia che nei prossimi giorni invierà una lettera formale indirizzata al nostro caro Prefetto, una figura istituzionale che ha sempre dimostrato una grande e concreta vicinanza alla Polizia di Stato e a tutta la comunità in cui opera. Al Prefetto verrà chiesto di farsi autorevole portavoce di questa istanza, affinché possa inoltrare la nostra proposta ai competenti uffici ministeriali, affiancandoci in questa doverosa battaglia di memoria e giustizia.
Il pensiero dei Segretari va infine alla famiglia Caligiuri, alla vedova Ornella e ai figli Laura e Stefano, che con dignità hanno portato avanti il peso di questa assenza, orgogliosi di un padre e marito il cui nome resterà per sempre sinonimo di onore e legalità nella terra di Calabria e in tutta la nazione.
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