Il Concours Mondial de Bruxelles torna in Calabria: presentata in Cittadella la tappa di Cirò

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Fulvia Caligiuri, Giuseppe Iiritano, Karin Meriot, Gianluca Gallo, Antonio Cataldi e Gennaro Convertini presentano la tappa di Cirò del Concours Mondial de Bruxelles

  24 marzo 2026 14:55

di GAETANO MARCO GIAIMO

Dal 27 al 29 marzo ritorna in Calabria una manifestazione che, già nel 2022, aveva fatto apprezzare e riconoscere i vini del nostro territorio a livello internazionale. Il prestigiosissimo Concours Mondial de Bruxelles-CMB, infatti, porterà la sezione dedicata ai vini rosati a Cirò: questa mattina, alla Cittadella Regionale "Jole Santelli" di Catanzaro, è stata presentata in conferenza stampa la tappa calabrese del CMB, che vedrà 55 giudici provenienti da 23 Paesi diversi valutare oltre 1100 etichette, di cui 40 calabresi. 

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"Si tratta di un evento unico e straordinario", ha ribadito il delegato del Comune di Cirò, Antonio Cataldi, "abbiamo una storia millenaria nel mondo del vino sia dal punto di vista territoriale che culturale. Quando si parla di Cirò, in genere, si pensa al vino rosso, però il CMB ha voluto rimarcare che il rosato è estratto dal nostro vino Gaglioppo, riconosciuto come DOCG lo scorso anno. Le condizioni climatiche e territoriali fanno sì che questo prodotto sia unico al mondo e questa tre giorni rappresenta un momento di visibilità importante a livello internazionale". A fargli seguito è stato il Direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, Giuseppe Iiritano: "Questo è uno dei tanti eventi che stiamo spingendo per promuovere le aziende calabresi, che sono aumentate di numero per quanto riguarda la partecipazione. Il vino può trainare l'intero settore e dobbiamo far sì che ciò che produciamo qui arrivi sempre di più al di fuori della nostra regione".

Un focus importante è stato dato sulla permanenza dei giudici nella nostra regione al termine della kermesse. Circa un terzo dei partecipanti, tra giornalisti, buyer e sommelier, infatti, verrà ospitato in Calabria in seguito al Concours: "Parte della commissione si fermerà da noi e andrà a visitare il resto del territorio, provando anche altre etichette e allargando il proprio sguardo su tutta la nostra enogastronomia", ha sottolineato Fulvia Caligiuri, direttrice generale di Arsac, "chi viene da altri Paesi avrà così modo di scoprire la qualità dei nostri prodotti, riportando quello che di bello e di buono sappiamo fare". Gennaro Convertini, Presidente della Enoteca Regionale Calabrese, si è poi soffermato su quanto si andrà a fare nel corso della tre giorni: oltre alle sessioni ufficiali di assaggio, i degustatori internazionali saranno coinvolti in una serie di eventi collaterali utili ad approfondire la produzione vitivinicola calabrese, anche attraverso una serie di tour guidati nelle cantine del territorio e in alcune località della nostra regione.

Il Concours Mondial de Bruxelles è riconosciuto come uno dei principali concorsi enologici al mondo, ma nel corso degli anni si è evoluto in più di una semplice competizione. "Non diamo più medaglie perché abbiamo voluto sviluppare strategie alternative assieme ai produttori", ha ribadito Karin Meriot, Italian Ambassador del CMB, "grazie alla sinergia con una società francese che lavora con l'Intelligenza Artificiale, inserendo i dati di degustazione dei giudici abbiamo trovato il modo di creare qualcosa che permetta a importatore, distributore e degustatore un nuovo modo di approcciarsi all'acquisto del vino. Con un resoconto di degustazione basato su una ruota di aromi, creiamo delle schede tecniche che permettono a tutti di capire il gusto di ciò che si va a bere. Al centro di questo evento sui vini rosati c'è la Calabria: i giudici torneranno a casa e avranno tutti gli elementi per poter diffondere quanto di buono assaggeranno".

Durante il concorso, i vini vengono degustati alla cieca: si creano commissioni composte da sei recensori proprio per dare valorizzazione della qualità rispetto a palati differenti. L'intervento conclusivo è stato affidato all'Assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo: "L'organizzazione, nel 2022, del CMB dedicato a rossi e bianchi a Rende fu accompagnata da grandi polemiche, eppure ad oggi si ricorda come una delle edizioni più belle degli ultimi anni. Non avevamo una grande reputazione nel settore vinicolo, c'è ancora molto da lavorare, eppure grazie a molti giovani che hanno saputo gestire il ricambio generazionale, affidandosi a grandi enologi, abbiamo impreziosito la biodiversità del nostro territorio. Abbiamo mantenuto la promessa di coinvolgere Cirò e faremo altro anche in futuro perché la Calabria vuole continuare ad avere un rapporto privilegiato col Concours: ci interessa coltivare la relazione con la ristorazione, i giornalisti e i buyer".

Dopo un excursus sulle attività che vedranno coinvolta la Calabria al prossimo Vinitaly Verona, Gallo ha rimarcato "la grande attenzione che abbiamo ottenuto nei nostri confronti con questa forte azione". "I produttori", ha concluso l'Assessore, "ci raccontano che riescono a vendere meglio di prima e a chi decidono loro i nostri vini anche aumentando i prezzi; anche i ristoranti iniziano a valorizzare maggiormente i nostri prodotti, inserendone di più in carta. Questo percorso è stato costruito assieme dal nostro settore e dalle organizzazioni professionali: lo scopo è portare risultati a una regione che è stata fortemente sottovalutata ma merita occasioni come questa". Dunque, l'appuntamento si rinnova a venerdì 27 marzo a Cirò: tra degustazioni e giri turistici, la Calabria vuole di nuovo puntare l'attenzione sulle proprie eccellenze enogastronomiche, aprendosi sempre di più ad un pubblico internazionale per dimostrare di non avere nulla da invidiare a nessuno.


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