Il Consiglio di Stato boccia i decreti di Longo sull'assistenza ospedaliera privata, Unimpresa: "Sottratti oltre 11 milioni"

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images Il Consiglio di Stato boccia i decreti di Longo sull'assistenza ospedaliera privata, Unimpresa: "Sottratti oltre 11 milioni"

  15 giugno 2022 21:48

“Lenta ma inesorabile la giustizia. E quando completa il suo iter mette finalmente ordine e sparge
verità. E’ infatti con enorme soddisfazione che annunciamo, finalmente e dopo una lunga battaglia
giudiziaria, che qualche giorno fa si è conclusa positivamente l’annosa questione della spesa
sanitaria per le prestazioni specialistiche ambulatoriali. Il Consiglio di Stato, infatti, con sentenza n.
9637 - pubblicata lo scorso 7 giugno - ha definitivamente annullato, confermando la pronuncia in
primo grado già emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale di Catanzaro, i DCA nn. 49/21 e
50/21 con i quali l’allora Commissario Straordinario alla Sanità Longo e l’allora Direttore Generale
Brancati, avevano prepotentemente ed erroneamente sottratto ai budget di spesa previsti per
l’assistenza ospedaliera privata la somma di € 11.368.754,00 destinata alla copertura dei costi delle
prestazioni ambulatoriali”.

Così, in una nota, il presidente di Unimpresa Sanità Calabria Giancarlo Greco -. “Una pronuncia
importante – continua Giancarlo Greco - che finalmente vede riconosciute le nostre istanze che, sin
da subito, abbiamo rappresentato all’allora struttura Commissariale la quale, invece, ha preferito
rimanere sorda in attesa dell’esito scontato dell’iter giudiziario. Perché la giustizia è lenta ma arriva.
Dopo questa definitiva vittoria invitiamo gli attuali organi commissariali ad adottare, senza ulteriori
indugi, ogni più opportuno provvedimento che dia seguito alla pronuncia del Consiglio di Stato,
restituendo quello che in termini di prestazioni sanitarie era destinato, ed è stato sino ad oggi
illegittimamente sottratto, alla tutela della salute del cittadino calabrese”.
“Infine – conclude Giancarlo Greco - ritengo opportuno e doveroso ringraziare l’associazione
A.I.O.P. nonché la dott.ssa Anna Martelli di Unimpresa Reggio Calabria, che si sono entrambi resi
promotori di tutte le iniziative che ci hanno definitivamente portato all’ottenimento di questa
sentenza. Che è per certi aspetti storica, e fa giustizia”.

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