“Il cuoco segreto di Casa Spanò”: cucina, memoria e poesia di una storia di Calabria fuori dal tempo e dai confini 

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images “Il cuoco segreto di Casa Spanò”: cucina, memoria e poesia di una storia di Calabria fuori dal tempo e dai confini 


  23 marzo 2026 18:05

di FRANCESCO STANIZZI

La Calabria, la mitica Gerace in particolare al centro di un racconto che unisce gastronomia, memoria e identità culturale: "Il cuoco segreto di Casa Spanò", di Erminia Gerini Tricarico e Francesco Maria Spanò, si presenta come un’opera originale e profonda, capace di andare oltre il semplice ricettario per diventare narrazione, testimonianza e viaggio umano. Nel volume emerge la figura di ’Ntoni, uomo semplice e schivo, che lontano dai riflettori e dalle logiche contemporanee dello “chef-star”, ha trasformato la cucina in un gesto poetico e relazionale.

La sua esperienza si sviluppa all’interno del microcosmo della famiglia Spanò, dove il cibo diventa linguaggio affettivo, strumento di condivisione e collante sociale. Il libro restituisce la storia di un protagonista marginale solo in apparenza, che ha fatto della propria vita una vera opera d’arte, costruita attraverso dedizione, creatività e amore per gli altri. L'opera è stata presentata da "I Belcastro" di Roma. 

Non poteva esserci tempio migliore per l'evento legato al cuoco segreto di Casa Spanò. In un contesto dominato dall’apparenza e dalla spettacolarizzazione della cucina, ’Ntoni rappresenta un contro-modello autentico: un “cuoco segreto” che ha scelto di restare nell’ombra, senza mai consegnare le proprie ricette, molte delle quali rimaste custodite nella memoria.  L’opera si configura così come un intreccio di generi: biografia, racconto, raccolta di ricette e viaggio tra luoghi fisici e interiori. Le pagine sono attraversate da immagini, tradizioni e ritualità che raccontano un Sud profondo, in cui la cucina non è solo tecnica ma esperienza culturale e identitaria.  

Nel racconto degli autori, la figura di ’Ntoni assume un valore simbolico: quella di chi, pur non entrando nella “grande storia” della gastronomia, riesce a lasciare un segno autentico attraverso gesti quotidiani. La sua cucina, costruita con ingredienti semplici e spesso curati in casa, diventa spazio di sperimentazione e sorpresa, capace di rafforzare legami e creare nuove relazioni.  Il cuoco segreto di Casa Spanò è dunque molto più di un libro di cucina: è un omaggio alla memoria, alla dimensione familiare e alla cultura del cibo come espressione di umanità. Un invito a riscoprire il valore delle storie nascoste e delle piccole vite che, lontano dai riflettori, continuano a illuminare il presente.


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