Il Diabete scende in campo allo stadio Ceravolo con FAND Calabria ospite nella gara tra Catanzaro e Bari

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images Il Diabete scende in campo allo stadio Ceravolo con FAND Calabria ospite nella gara tra Catanzaro e Bari


  07 maggio 2026 07:46

di FRANCESCO IULIANO

In occasione dell’ultima di campionato contro il Bari di mister Longo, l’Us Catanzaro 1929 ospita, nel “Ceravolo Experience”, una delegazione di giovanissimi pazienti con diabete di tipo 1. 

Accompagnati dalla referente di FAND Calabria (l’Associazione Italiana Diabetici), l’avvocato Silvia Vono, dal dottore Luigi Puccio e dal dottore Felice Citriniti in rappresentanza del “Club Floriano Noto” di Sellia Marina, i ragazzi saranno i protagonisti di un’iniziativa volta a rompere i pregiudizi sulla patologia ed a far incontrare, sul terreno del “Nicola Ceravolo”, sport, inclusione e sensibilizzazione, accendendo i fari su una realtà regionale complessa. 

La Calabria è, infatti, tra le regioni italiane più interessate da questa patologia con un numero in crescita pari al 39,85 per cento della popolazione. Un dato significativamente superiore alla media nazionale ed un’incidenza pediatrica nella fascia 0-14 anni di oltre 20 casi ogni 100mila abitanti.

Con i ragazzi anche la mascotte ufficiale della Fand, “Fandino”, che rappresenta l’abbraccio dell’Associazione verso chi, quotidianamente, affronta la sfida del diabete. Presentato a livello nazionale dalla Fand come simbolo di speranza e vicinanza, con il suo colore azzurro ed il cuore pulsante, la mascotte porterà il messaggio “con una gestione corretta, il diabete non è un limite ed i bambini possono sognare e vivere in maniera completa le proprie passioni, sport compreso”. 

«Essere presenti con il Fandino in campo - ha commentato la presidente nazionale di Fand, Manuela Bertaggia - significa portare un messaggio chiaro: il diabete non ferma la passione, non ferma lo sport e non ferma la vita. Lo stadio diventa il luogo simbolico in cui sensibilizzazione e condivisione si incontrano, parlando a migliaia di persone in modo diretto ed emozionale. Attraverso iniziative come questa vogliamo accendere i riflettori sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e di una corretta gestione della patologia. Ma, soprattutto, vogliamo ribadire che chi convive con il diabete deve poter vivere pienamente, senza barriere né pregiudizi. Il Fandino scende in campo insieme a tutti noi per informare, per unire e per vincere la partita più importante, quella della salute e dei diritti delle persone con diabete». 

Dichiarazioni alle quali si sono aggiunte quelle della presidente dell’associazione Magn@Grecia APS e referente di Fand per la Calabria, Silvia Vono. «Portare i nostri ragazzi in un palcoscenico così prestigioso come quello del Ceravolo - ha detto - è un’occasione unica per dimostrare che il diabete non è un limite. Questi bambini sono i veri gladiatori del nostro tempo perché ogni giorno dimostrano un coraggio silenzioso ma immenso. Portarli sul terreno di gioco, significa dire a tutti che la malattia non spegne i loro sorrisi né la loro voglia di correre verso il futuro. Il diabete è una sfida difficile, ma che affrontano a testa alta, proprio come i calciatori in un match decisivo. Il progetto che portiamo avanti, che nasce per promuovere l’inclusione e sostenere la ricerca scientifica, si inserisce nel quadro delle attività di sensibilizzazione che la FAND svolge su tutto il territorio nazionale e che finalmente è arrivato anche in Calabria». 

L’onorevole Silvia Vono, anche lei affetta da diabete di tipo 1 fin da giovanissima, si è poi soffermata sulle difficoltà quotidiane dei pazienti diabetici. «Sebbene ci sia stata di recente l’istituzione del Registro Regionale dei pazienti diabetici con la Legge regionale 24 del 2025, la rete di assistenza

territoriale che dovrebbe garantire a tutti l’accesso alle tecnologie di cura e monitoraggio più avanzate, è ancora un po’ carente. Ma il nostro impegno sul territorio, a fianco di ogni

giovane diabetico e delle famiglie, è determinato per diffondere in modo capillare l’attività di prevenzione e far sì che vengano assicurati l’informazione, le tutele ed il diritto alla cura che tutti meritano, agendo concretamente in un ambito difficile come quello della sanità. Per questa occasione di informazione e coinvolgimento, ringraziamo l’Us Catanzaro 1929 ed il presidenteFloriano Noto per la sensibilità dimostrata aprendo le porte del Ceravolo, ed accogliendo la nostra mascotte ed i nostri piccoli campioni dal coraggio straordinario permettendo loro di vivere una serata da protagonisti assoluti nel cuore della loro passione sportiva».


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