Il Distretto Rurale del Medio Ionio amplia la platea e punta sul "Cibo"

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  19 giugno 2021 09:40

Il Distretto Rurale del Medio Ionio Soc. Consortile Arl, nell’ambito dell’assemblea dei soci aperta a tutti i partner di distretto, ha deciso di ampliare il proprio partenariato per partecipare alla manifestazione d’interesse pubblicata dalla Regione Calabria Dipartimento Agricoltura finalizzata alla identificazione del distretto del CIBO, indirizzato al rilancio del comparto economico e turistico attraverso la valorizzazione delle filiere agroalimentari, e del turismo del territorio del Medio Ionio Catanzarese

Il Distretto del Cibo del Medio Ionio è già una realtà attiva nell’area ha partecipato al primo bando MIPAAF dei distretti del CIBO risultando ammissibile e finanziabile.

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Nella riunione oltre ad amministratori tecnici e operatori attivi nei settori interessati, si è discusso di costituire un partenariato forte ed identitario coinvolgendo anche i centri di ricerca.

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Durante la riunione sono state illustrare dal Presidente Domenico Gallelli le modalità di partecipazione dei portatori d’interesse attivi nel territorio così come previsto dalla Manifestazione d’Interesse del Dipartimento Agricoltura .

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 Il Distretto Rurale del Medio Ionio Scarl rappresenta per le comunità locali di riferimento l’unica agenzia attiva lo strumento più coerente con le caratteristiche del sistema produttivo del territorio e più funzionale al rilancio economico e turistico del territorio

Difatti la Regione Calabria con DDG n. 4127 del 21/04/2021 del Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari ha approvato la Manifestazione di interesse per il riconoscimento dei “Distretti del cibo”, alla quale devono partecipare anche i distretti riconosciuti.

Attraverso i Distretti del Cibo la Regione si pone l’obiettivo di promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale, attraverso le attività agricole e agroalimentari

Il Distretto Rurale del Medio Ionio già riconosciuto distretto del Cibo proporrà di candidare come Distretto del Cibo l’area distrettuale individuata dalla stessa regione e comprendente i seguenti comuni: Albi, Andali, Belcastro, Botricello, Cerva, Cropani, Fossato Serralta, Magisano, Marcedusa, Pentone, Petronà, Sellia, Sellia M.na, Sersale, Simeri Crichi, Sorbo San Basile, Soveria Simeri, Taverna, Zagarise.

Per Tali ragioni pubblicherà un avviso pubblico per consentire la partecipazione al Distretto del cibo del medio Ionio ad un’ampia platea di portatori d’interesse pubblico privata.

Possono essere Soggetti aderenti al partenariato: associazioni professionali agricole, Imprese agricole singole ed associate, iscritte alla C.C.I.A.A.; imprese di trasformazione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti agricoli ed agroalimentari; enti locali; enti di ricerca e università; enti e associazioni pubblici e privati correlate alle finalità ed al Piano di attività, consorzi di tutela e/o. imprese aggregate in forme associative titolari di regimi di qualità riconosciuti a livello regionale/nazionale/comunitario, fondazioni, aziende speciali, società a partecipazione pubblica, enti economici regionali che svolgono attività nell’ambito della promozione, della ricerca e dell’innovazione finalizzate allo sviluppo del sistema produttivo primario; imprese dell’artigianato tipico e locale; imprese del settore turistico e del turismo rurale ed enogastromico; imprese attive nell’ambito dell’agricoltura-sociale.

Tutti i partner devono avere sede legale od operativa nel territorio del distretto, ad eccezione degli enti di ricerca e delle università. L’avviso e gli allegato saranno pubblicati sugli albi pretori dei Comuni del Distretto e su sito istituzionale.

Il distretto del Cibo si ritiene possa essere lo strumento per perseguire i seguenti obiettivi strategici:

- Definizione di un marchio identitario originale e riconoscibile che favorisca lo sviluppo economico e ambientale sostenibile delle filiere del settore primario per la creazione di un sistema locale virtuoso che attraverso l’incoming possa definire la valorizzazione di tutte le filiere agroalimentari che caratterizzano il territorio.

- Definizione di un marchio identitario delle produzioni locali;

- Rilancio del settore della produzione primaria attraverso investimenti nei processi produttivi e nell’offerta;

- Investimenti nella formazione di tutti gli operatori della filiera dal settore primario fino alla commercializzazione e distribuzione;

- Investimenti in ricerca e sviluppo delle produzioni e dell’offerta;

- Sviluppo di collaborazioni volte ad aumentare l’incoming sul territorio con progetti di fidelizzazione di lungo periodo;

- Investimenti verticali su tutte le filiere produttive coinvolte, dal settore della produzione fino alla distribuzione e alla commercializzazione.

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