
Il 3 marzo 2026 il percorso del docufilm Nyumba ha fatto tappa anche a Lamezia Terme, nell’Auditorium del Polo Liceale “Campanella Fiorentino”, dove studenti e docenti hanno preso parte a un momento intenso di visione e riflessione collettiva.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Istituto lametino verso una formazione attenta ai temi della cittadinanza attiva, dell’inclusione e della comprensione dei fenomeni globali.
Alla proiezione erano presenti l’autrice Paola Bottero, il regista Francesco Del Grosso e uno dei protagonisti del film, Moussa Cissokho, accolti con grande attenzione e partecipazione dagli studenti, che hanno seguito con interesse il racconto e le testimonianze legate alla realizzazione del docufilm. Il dibattito successivo alla proiezione è stato condotto dalle giovanissime studentesse Marcella De Sarro e Valeria Lio, della classe 4ª B del Liceo Classico, che hanno guidato il confronto con domande puntuali e riflessioni profonde, coinvolgendo i presenti in un dialogo autentico sui temi della migrazione, dell’integrazione e della dignità umana.
La proiezione ha offerto anche l’occasione per approfondire il ruolo del cinema documentario come strumento di conoscenza e di educazione civica. Nyumba si colloca, infatti, nel filone del cinema sociale che restituisce centralità alle testimonianze dirette, contrastando stereotipi e semplificazioni e riportando al centro la dimensione umana dei fenomeni migratori. Attraverso il confronto con gli autori e i protagonisti, gli studenti hanno potuto riflettere sul valore del racconto come mezzo per comprendere la realtà e per sviluppare empatia, responsabilità e senso critico.
Nel suo intervento, la Dirigente Scolastica, la dott.ssa Susanna Mustari, ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa, evidenziando come il cinema possa diventare uno strumento potente per comprendere la complessità del presente. La Dirigente ha invitato gli studenti a guardare alle storie dei migranti, non solo attraverso il prisma dell’emergenza, ma anche con uno sguardo capace di riconoscere le persone, i percorsi di vita e le possibilità di integrazione. Ha inoltre richiamato il valore fondamentale dell’educazione al rispetto della persona, sottolineando come la scuola debba aiutare i giovani a imparare a riconoscere e rispettare il prossimo come “altro da sé”, nella consapevolezza che proprio da questo nasce una convivenza civile fondata sul dialogo e sulla comprensione reciproca. «Occasioni come questa», ha spiegato, «aiutano la scuola a svolgere pienamente il proprio ruolo: formare cittadini consapevoli, aperti al dialogo e alla comprensione dell’altro.»
L’incontro al Polo Liceale “Campanella Fiorentino” si è trasformato, così, in un significativo momento di educazione civica e partecipazione, in cui il racconto di Nyumba ha saputo toccare corde profonde, offrendo agli studenti uno sguardo diverso sul fenomeno migratorio: un racconto fatto di volti, esperienze e percorsi di vita, segnati da resistenza, rinascita e nuove possibilità di futuro.
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