
Successo e interesse per il corso di Montagnaterapia, curato dalle Guardie Ambientali d’Italia
01 luglio 2026 13:42La formazione è uno dei principali obiettivi del progetto “Le Montagne del Sole”, finanziato dal Ministero del Turismo, mediante il Fondo di Sviluppo e Coesione, e volto alla creazione di una nuova destinazione turistica ricadente in una vasta area di grande valenza ambientale, posizionata tra l’Aspromonte e la Sila, tra lo Ionio e il Tirreno.
Nel perseguimento dell’obiettivo della formazione, prevista dal progetto, del quale il Gal “Serre Calabresi” è ente capofila, si è svolto un primo corso, finalizzato all’accompagnamento in attività di Montagnaterapia, curato dalle Guardie Ambientali d’Italia - Comando Provinciale di Catanzaro, indirizzato alla formazione di soci, volontari e professionisti (istruttori di montagnaterapia, medici, psicologi, infermieri, etc.) operanti in gruppi di attività di Montagnaterapia della Calabria.
Due giornate intense hanno coinvolto venticinque allievi, impegnati tra Chiaravalle Centrale, San Vito sullo Ionio e Torre di Ruggiero.
Ventuno sono state le ore di formazione suddivise in moduli tematici, affidati ad esperti di Forest Bhating e di Scienze Forestali.
Le attività si sono svolte prevalentemente all’aperto nel territorio di San Vito sullo Ionio, nell’area del Lago Acero e di Passo Napoli, su un percorso ad anello di circa dieci chilometri.
L’iniziativa che si è contraddistinta per la sua valenza formativa, ha rappresentato anche un’occasione per diffondere la cultura della montagnaterapia, nella quale l’ambiente naturale montano e l’esperienza dell’escursionismo di gruppo rappresentano strumenti per favorire il benessere psicofisico e l’inclusione sociale.
Nei prossimi giorni presso la sede del Gal saranno consegnati gli attestati relativi al corso.
Nei mesi a seguire – ha informato il presidente del Gal “Serre Calabresi”, Marziale Battaglia, avranno avvio i corsi di guardie ambientali escursionistiche e per animatori di comunità, figure fondamentali per lo sviluppo del turismo lento, perché contribuiscono a rendere l'esperienza del visitatore più consapevole, autentica e sostenibile.
Nel turismo lento, infatti, non conta soltanto raggiungere una destinazione, ma conoscere il territorio, privilegiando il contatto con la natura, la cultura e le persone. Investire nella formazione e nella presenza di questi professionisti significa promuovere un modello di turismo capace di generare benefici economici, sociali e ambientali, sostenendo le aree interne, preservando le risorse naturali e offrendo ai visitatori esperienze di qualità, responsabili e in grado di generare flussi duraturi.
I corsi rappresentano iniziative rispondenti, anche, alla ratio di ampliare l’offerta dei servizi da proporre ai visitatori e di elevarne il livello, ai fini di una maggiore attrattività del territorio sotto il profilo turistico e di piena valorizzazione delle risorse, e si inseriscono nel quadro delle molteplici attività previste dal progetto “Le Montagne del Sole”.
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