
A Badolato Borgo, nel cuore della Calabria ionica, il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo è segnato da una tradizione popolare religiosa di rara intensità: il Giro di Gesù Bambino a cura della Confraternita del SS.Mo Rosario. Un antico rito devozionale che, tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, attraversa case, famiglie, campagne, casolari rurali, luoghi pubblici e botteghe, chiese, viuzze e cantine, portando benedizione, augurio e speranza.

La vestizione del Bambinello: un gesto unico.
Elemento centrale e distintivo di questa tradizione – rispetto ai paesi viciniori - è la “vestizione”, o cambio d’abitino, di Gesù Bambino nelle case delle famiglie badolatesi. Un rito considerato unico nel panorama delle tradizioni popolari calabresi, caratterizzato dalla presenza di un confratello – Paolino Battaglia - che accompagna il Bambinello con una vecchia “valigia” al cui interno è custodito un corredo tutto bianco di indumenti da bambino.
Come sottolinea lo studioso Prof. Pasquale Rudi: «Lo straordinario rito della vestizione di Gesù Bambino è un fatto unico nella tradizione popolare calabrese. Durante la visita del Bambinello nelle case di Badolato Superiore, le donne lo accudiscono come un figlio: un gesto che racconta l’aspetto più intimo, umano e affettivo della devozione popolare».
Un’atmosfera natalizia autentica che cammina tra le soglie delle case.
A Badolato, il Natale ha il suono della zampogna e della luce tremolante di un’antica lanterna ad olio. Ed il Bambinello che cammina, varcando le soglie delle abitazioni per benedire stanze e vite, è accompagnato sempre dagli “zampognari” giunti da un vicino paese di montagna. In passato, poi, le mani nodose dei contadini, offrivano olio, uova, vino, mentre il cielo si accendeva di spari rituali: segni antichi di festa, protezione e di una straordinaria questua che sapeva ben raccontare la società del tempo, fondata su una profonda unità popolare e solidarietà sociale della comunità locale. Era ed è, sempre e comunque, il racconto vivo di un’Italia profonda che resiste al tempo.
È festa tra caratteristici “catoja”, botti di vino ed antichi muri di pietra.
Nel cuore dei caratteristici catoja, infine, tra botti di vino e mura che custodiscono memorie secolari, il Giro di Gesù Bambino rinnova ogni anno la sua forza simbolica: una benedizione che passa di porta in porta, intrecciando sacro e quotidiano, attraversando anche i luoghi-simbolo del borgo … come le caratteristiche cantine delle antiche case.
Un Capodanno di comunità e speranza.
A Badolato Borgo, infatti, il Capodanno si festeggia anche così: con momenti di convivialità diffusa, sorrisi condivisi, brindisi collettivi e auguri sinceri. Un augurio semplice ma potente, che nasce dalla comunità e guarda all’anno nuovo con speranza, continuità e fiducia nel futuro.
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