Il grido di aiuto di Caterina Bartolotta, trent’anni di sofferenze e difficoltà economiche: l’appello alla Regione Calabria

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Il grido di aiuto di Caterina Bartolotta, trent’anni di sofferenze e difficoltà economiche: l’appello alla Regione Calabria


  18 ottobre 2026 10:42

di SETTIMIO PAONE

«Da oltre trent’anni lotto contro gravi problemi di salute, affrontando sacrifici e sofferenze. Oggi, però, a rischiare di interrompere il mio percorso di cura non è soltanto la malattia, ma una situazione economica ormai insostenibile. Chiedo alle istituzioni e al presidente Roberto Occhiuto di non abbandonarmi».

È un appello carico di dolore e preoccupazione quello di Caterina Bartolotta, una donna calabrese che da oltre tre decenni affronta un difficile percorso sanitario, costretta a rivolgersi a strutture specializzate fuori regione per ricevere le cure necessarie.

La sua vicenda comincia negli anni Novanta con una patologia tiroidea che la porta a subire due interventi chirurgici a Pisa. Negli anni successivi sopraggiungono numerose complicazioni e altre gravi patologie, tra cui problemi cardiaci, malattie autoimmuni, oculari e ortopediche.

Per la sindrome di Sjögren è seguita all'ospedale Careggi di Firenze, mentre per il penfigoide oculare e il glaucoma deve raggiungere Roma, dove è assistita dal professor Federico Garzione. Un quadro clinico complesso che richiede controlli continui, terapie e frequenti trasferte.

Ma alla sofferenza fisica si è aggiunto, negli anni, un peso sempre più difficile da sostenere: quello economico.

Le spese per trasporti, pernottamenti, visite specialistiche e medicinali non rimborsati hanno progressivamente prosciugato le risorse familiari, determinando una situazione di pesante indebitamento.

«Abbiamo rinunciato a tanto pur di consentirmi di continuare le cure. Ogni viaggio comporta nuove spese e ormai le nostre possibilità si sono esaurite. Anche mio marito ha attraversato momenti difficili, perdendo più volte il lavoro. Oggi non sappiamo più come andare avanti».

Caterina ricorda inoltre come, in passato, attraverso la Legge regionale 8, fosse possibile ottenere forme di sostegno per affrontare le trasferte sanitarie. Secondo quanto riferisce, oggi le possibilità di accesso ai contributi sarebbero molto più limitate.

Da qui la decisione di rivolgersi pubblicamente al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e al Garante della Salute, chiedendo un intervento concreto e un sostegno economico straordinario che le consenta di proseguire le terapie fuori regione.

Non chiede privilegi, ma la possibilità di continuare a curarsi senza compromettere definitivamente la sopravvivenza economica della propria famiglia.

«Non pretendo trattamenti di favore. Chiedo soltanto di poter ricevere le cure di cui ho bisogno, senza essere costretta a scegliere tra la salute e la dignità della mia famiglia. Spero che qualcuno ascolti finalmente il mio grido di aiuto».

Dietro questa storia non ci sono soltanto diagnosi e cartelle cliniche, ma trent'anni di sacrifici, paure, speranze e una famiglia che ha consumato le proprie risorse per combattere la malattia.

La vicenda di Caterina Bartolotta riporta al centro dell'attenzione il dramma di tanti cittadini calabresi costretti a percorrere centinaia di chilometri per ricevere assistenza specialistica.

Dopo trent'anni di battaglie, Caterina non chiede altro che poter continuare a combattere. La speranza è che il suo grido di aiuto non rimanga inascoltato e che la solidarietà delle istituzioni possa finalmente trasformarsi in una risposta concreta.