Il Liceo Artistico di Squillace sul podio al Museo Marca: secondo posto nel contest della Fondazione Banca Montepaone

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  09 luglio 2026 16:08

Nella prestigiosa cornice del Museo Marca di Catanzaro, il progetto BatiBox ha conquistato un meritatissimo secondo posto. Il riconoscimento è arrivato nell'ambito del concorso promosso dalla Fondazione Banca Montepaone, un'iniziativa mirata a valorizzare il talento, l'artigianato d'eccellenza e l'innovazione del territorio calabrese.
Il successo di BatiBox è il frutto di un virtuoso percorso formativo e di un eccezionale lavoro di squadra. Il progetto è stato ideato e sviluppato dalle studentesse dell'indirizzo Architettura e Ambiente del Liceo Artistico di Squillace Lido, coordinate dal docente tutor del progetto, l'architetto Luigi Colella. L'eccellenza dell'idea teorica è stata tradotta in materia grazie alla maestria artigianale e all'esperienza dell'ebanista Vincenzo Andracchio di Strongoli, che ne ha curato la splendida realizzazione.

Un legame profondo con il territorio e la Magna Grecia

BatiBox va ben oltre la semplice funzione di espositore e contenitore per vino. Il manufatto unisce il design contemporaneo alla narrazione geometrica, storica e sensoriale della costa ionica. Realizzato in legno multistrato combinando sei essenze mediterranee (tra cui ulivo, castagno, acero e arancio), l'oggetto garantisce un perfetto isolamento termico passivo naturale per la protezione delle bottiglie più pregiate.
L'opera si completa nella sua base, formata da sotto calici in legno caratterizzati da sinuose incisioni – contrassegnate dalle quote batimetriche che riproducono l'andamento e le profondità dei fondali marini ionici nel tratto compreso tra Reggio Calabria e Crotone. Un vero e proprio omaggio alla Magna Grecia, dove il "rituale del vino" si fonde con la geografia e la materia.

La provocazione: "Con la cultura si può mangiare"

Durante la presentazione del progetto davanti alla giuria e a rappresentanti delle istituzionie operatori culturali, il docente tutor ha voluto lanciare una riflessione profonda sul ruolo della cultura e del mecenatismo moderno: «Se un tempo, per Michelangelo e gli artisti di quella caratura, la committenza era rappresentata dai Papi, oggi per l’artista il committente non può che essere la banca. Questo perché è ormai ampiamente dimostrato che, contrariamente a un vecchio e superato pregiudizio, se c'è la volontà e la lungimiranza, con la cultura si può — e si deve — mangiare».
Il premio assegnato dalla Fondazione Banca Montepaone celebra un'opera capace di connettere la scuola, il design e l'alto artigianato locale, dimostrando come la cultura e le radici territoriali possano trasformarsi in concrete opportunità di futuro per le giovani designer calabresi.
 


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