
di FRANCESCO IULIANO
Il Magna Graecia Film Festival, nella serata conclusiva di sabato 1 agosto, ha reso omaggio a Nadia Paone, una professionista del cinema che nelle scorse settimane ha conquistato il David di Donatello 2026 per il Miglior Suono, grazie al lavoro svolto nel film Primavera. Lo ha fatto consegnandole la Colonna d’Oro realizzata dal brand GB Spadafora.

Un premio che rappresenta un'anticipazione del progetto che il Magna Graecia Film Festival, ideato e diretto da Gianvito Casadonte, sta sviluppando in vista della 25sima edizione, dedicato ai professionisti calabresi che hanno contribuito al cinema italiano e internazionale.
Catanzarese doc, originaria del quartiere Gagliano, Nadia Paone ha ricevuto il riconoscimento come tributo al percorso professionale che l'ha portata ad affermarsi nel settore del suono cinematografico. Per Primavera ha firmato il mix del suono insieme a Gianluca Scarlata (presa diretta), Davide Favargiotti (montaggio del suono) e Daniele Quadroli (creazione dei suoni).
«Stiamo lavorando a un progetto dedicato ai calabresi che, con il loro lavoro, hanno dato un contributo al cinema italiano e internazionale», aveva spiegato Gianvito Casadonte in occasione dell’annuncio del premio.
“In questo percorso abbiamo accolto l'invito del presidente dell'associazione La Tazzina della Legalità, Sergio Gaglianese, di rendere omaggio a Nadia Paone. Un festival - aveva detto - ha anche il compito di valorizzare il merito e far conoscere alle nuove generazioni le storie di chi si è affermato senza dimenticare le proprie origini”.
Nel ringraziare il festival per il riconoscimento, Nadia Paone ha sottolineato il valore di riceverlo nella propria terra.
“Sono felice di aver ricevuto questo premio in Calabria, una regione che ho lasciato per motivi di lavoro ma nella quale torno sempre volentieri. Ringrazio la mia famiglia, Sergio Gaglianese per l'impegno portato avanti con la sua associazione e il giornalista Francesco Iuliano per aver raccontato le storie di tanti calabresi che hanno lasciato questa terra per inseguire il proprio percorso professionale. È importante che della Calabria si raccontino anche esperienze positive”.
La professionista ha rivolto un pensiero anche a quanti operano dietro le quinte del festival, Eugenia,Antonio, Rita e Federica, ricordando come il settore del suono sia il risultato di un lavoro di squadra.
Per Nadia Paone il David di Donatello è arrivato alla terza candidatura. Un premio che ha dato luce ad un percorso incredibile per una professione da molti considerata prettamente maschile. “Dodici anni fa - ha raccontato a margine con ironia - quando i clienti entravano in sala, alla domanda dove fosse il fonico, rispondevo sono io. È stato faticoso ma negli anni ho dimostrato che potevo fare il fonico di mix pure se non avevo i baffi ed i capelli bianchi”.
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