Il messaggio di Emanuele Filiberto di Savoia: "Chi lavora non può essere lasciato solo a pagare questa crisi"

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  20 ottobre 2026 12:25

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di S.A.R. il principe Emanuele Filiberto Duca di Savoia.

"Seguo con preoccupazione le difficoltà che stanno vivendo gli autotrasportatori, gli agricoltori e le famiglie del Mezzogiorno. Il caro gasolio e i problemi nei rifornimenti incidono sul lavoro, sulla disponibilità dei beni essenziali e sulle spese quotidiane dei cittadini. Sono bisogni concreti, che richiedono risposte urgenti.

Comprendo e sostengo le ragioni di chi manifesta civilmente per poter continuare a lavorare. Non è accettabile che un autotrasportatore debba affrontare un viaggio sapendo che il ricavo potrebbe non coprirne i costi, né che un agricoltore veda compromesso il frutto del proprio lavoro da spese ormai insostenibili e difficoltà nelle consegne. A queste persone dobbiamo ascolto, rispetto e interventi efficaci.

Dietro ogni camion ci sono ore di lavoro, responsabilità e una famiglia. Chi trasporta le merci garantisce un servizio dal quale dipendiamo tutti. Non si può chiedere a questi lavoratori di assorbire indefinitamente aumenti che cancellano i loro guadagni, lasciandoli soli a sostenere il peso della crisi.

Occorre, nello stesso tempo, tutelare i cittadini che subiscono i disagi. Le famiglie devono poter acquistare generi alimentari, raggiungere il lavoro e accompagnare i figli a scuola. Garantire i rifornimenti essenziali e il passaggio delle merci indispensabili deve essere una priorità condivisa, anche durante la protesta.

Chiedo inoltre alle autorità competenti di vigilare sulla formazione dei prezzi dei carburanti e di accertare eventuali condotte speculative. Qualunque abuso, se verificato, va contrastato con fermezza: approfittare di una situazione di difficoltà significherebbe aggravare ingiustamente il sacrificio di lavoratori e cittadini.

Al Governo e alle istituzioni rivolgo un invito preciso: il confronto con le categorie produca misure tempestive e sostenibili, capaci di affrontare il costo del gasolio e di assicurare la continuità delle forniture. Chi rischia di fermare la propria attività ha bisogno di conoscere le decisioni e i tempi della loro attuazione.

La protesta deve rimanere civile e rispettosa dei diritti di tutti. Le sue ragioni, però, non possono essere ignorate. La dignità del lavoro e i bisogni delle persone devono tornare al centro delle scelte pubbliche. È su questo che si misura la vicinanza delleistituzioni al Paese".