
di DON PIERO SCICCHITTANO
PREMESSA
Dopo Giosuè, Israele ha una terra ma non ha ancora un cuore stabile. Senza un re, ognuno fa come gli pare e si perde. È in questo tempo fragile che Dio non suscita un generale con la spada, ma una madre sotto un albero. Il suo nome è Debora, che significa "Ape". Un'ape piccola, operosa, che fa miele dolce ma sa pungere il male. Tra Giosuè, che conquista la terra, e Gedeone, che la difenderà, c'è lei, che la custodisce. Se Giosuè è l'uomo che fa entrare, Debora è la donna che tiene insieme la casa.
1. ASPETTO PSICOLOGICO - La donna che accoglie
Debora non sta in un palazzo. Sta seduta sotto una palma, tra Rama e Betel. E la gente va da lei. Perché? Perché ascolta. La Bibbia dice:"In quel tempo era giudice d'Israele una profetessa, Debora, moglie di Lappidot. Essa sedeva sotto la palma di Debora, tra Rama e Betel, sulle montagne di Efraim, e gli Israeliti salivano da lei per ottenere giustizia"(Gdc 4,4-5). In un tempo di uomini che urlano e fanno la guerra, lei è una presenza che accoglie, che calma, che consola. Psicologicamente Debora insegna che la forza più grande non è imporsi, ma accogliere.
2. ASPETTO MORALE - La donna che incoraggia
Arriva il momento di combattere contro Sisara. La Bibbia dice: "Gli Israeliti gridarono al Signore, perché Iabin aveva novecento carri di ferro e già da venti anni opprimeva duramente gli Israeliti"(Gdc 4,3). Debora chiama Barak e gli dice: "Il Signore, Dio d'Israele, ti dà quest'ordine: Va', marcia sul monte Tabor"(Gdc 4,6). Ma Barak ha paura e risponde: "Se vieni anche tu con me, andrò; ma se non vieni, non andrò"(Gdc 4,8). Un soldato che chiede a una madre di accompagnarlo. E Debora non lo umilia. Gli dice: "Bene, verrò con te; però non sarà tua la gloria sulla via per cui cammini, perché il Signore consegnerà Sìsara nelle mani di una donna"(Gdc 4,9). Non fa lei la guerra, fa in modo che un altro trovi il coraggio di farla.
3. ASPETTO RELIGIOSO - La donna che canta
Dopo la vittoria, Debora non fa un discorso di potere. Fa un canto. Il suo cantico (Gdc 5) è una delle preghiere più antiche della Bibbia. Dice: "Il mio cuore si volge ai comandanti d'Israele, ai volontari tra il popolo: benedite il Signore!"(Gdc 5,9). Debora è profetessa, cioè una donna che sente Dio nel cuore e lo traduce in parole. E quando Dio salva, lei non si vanta, canta.
CONCLUSIONI
Alla fine di Debora la Bibbia dice: "Così periscano tutti i tuoi nemici, Signore! Ma coloro che ti amano siano come il sole, quando sorge con tutto lo splendore. Poi il paese ebbe pace per quarant'anni"(Gdc 5,31). Quarant'anni di pace. Non perché ha vinto una battaglia, ma perché una madre ha saputo tenere in pace il cuore del suo popolo.
Mi hai insegnato così, Signore,
che non devo vincere io,
ma stare accanto,
accompagnare chi ha paura.
E ho capito:
non era la mia voce
a dover essere forte,
eri Tu
a cantare in me,
Dio fedele la vittoria ...
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