Il messaggio semplice di Don Piero Scicchitano: "Enoc"

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  01 settembre 2026 10:16

 di DON PIERO SCICCHITANO

PREMESSA
In un tempo in cui la malvagità dell'uomo era grande sulla terra (Gen 6,5) emerge la figura di Enoc. Non è un re né un potente, ma un uomo che sceglie di camminare con Dio mentre tutto intorno crolla. La sua breve storia biblica interroga anche l'oggi e apre a una via diversa, possibile ancora.
1. CHI ERA ENOC
Uomo della settima generazione da Adamo, padre di Matusalemme, vive in un contesto di corruzione diffusa. La Scrittura lo definisce con una sola nota: "camminò con Dio" (Gen 5,24). Non per opere o potere, ma per una comunione fedele e costante con il Signore, in totale controtendenza rispetto al suo tempo.
2. COSA SIGNIFICA CAMMINARE CON DIO
Non è un semplice credere, ma un vivere alla presenza di Dio con continuità. Camminare implica movimento, scelta quotidiana, intimità e obbedienza. Enoc non subisce il pensiero del mondo, lascia agire Dio e orienta ogni passo secondo la sua volontà, fino alla comunione piena.
3. COSA DICE ENOC ALL'UOMO DI OGGI
La sua testimonianza mostra che è possibile non conformarsi al male dominante. Anche oggi, in un tempo di confusione e di valori capovolti, rimane aperta la via di una vita diversa, radicata in Dio. Enoc ricorda che la fedeltà quotidiana vale più della forza e che Dio non abbandona chi cammina con Lui.
CONCLUSIONI
Enoc insegna che l'uomo non è condannato a seguire la corrente. Camminare con Dio, oggi come allora, è scelta possibile e fruttuosa. Chi rimane fedele, anche se minoranza, sperimenta la presenza che salva e apre alla vita eterna.

Il mondo grida, 
confonde, promette,
ma nel silenzio 
io sento la sua voce.
Se cammino con Lui, 
non sono mai solo,
e ogni mio giorno 
diventa eternità.

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