
PREMESSA - Dopo Enoc, l'uomo che non è morto, viene suo figlio: Matusalemme, l'uomo che è morto più tardi di tutti. 969 anni. Nessuno nella Bibbia, prima e dopo, ha vissuto così a lungo. Eppure di lui sappiamo quasi nulla. La Genesi gli dedica solo sei versetti: nasce, genera Lamech a 187 anni, vive altri 782 anni e muore. Nessuna parola, nessun miracolo. Solo un nome che è una profezia: Matushalach in ebraico significa “quando morirà, verrà”. E quando morì lui, venne il Diluvio. La sua lunga vita non è un record. È un avvertimento e un atto di misericordia: Dio ha dato al mondo quasi mille anni di tempo in più per ravvedersi.
1. IL PONTE VIVENTE
Matusalemme è un ponte tra due mondi. Quando nasce, Adamo è morto da appena 243 anni. Ha potuto ascoltare dai nonni il racconto del Paradiso come una storia di famiglia. Quando muore, dopo 969 anni, sette giorni dopo arriva il Diluvio. Con lui muore l'ultimo legame diretto con la Creazione. Non ha fatto grandi imprese. Il suo compito è stato resistere per quasi mille anni in un mondo che diventava sempre più malvagio, restando giusto.
2. IL NOME CHE È UNA PROFEZIA
Il suo nome non è un nome. È un conto alla rovescia. _Matushalach_ significa “quando morirà, verrà”. Ogni volta che qualcuno lo chiamava, annunciava il Diluvio. Dio non ha dato al mondo un uomo longevo per un record. Gli ha dato 969 anni di pazienza. La sua vita è stata la più lunga misericordia di Dio.
3. IL GIUSTO SILENZIOSO
Di Matusalemme non è riportata nemmeno una parola. E questo è il messaggio. Non servono imprese straordinarie per restare giusti. In un mondo corrotto e violento come quello prima del Diluvio, la sua fedeltà è stata silenziosa e costante. La lezione non è sulla quantità di anni, ma sulla qualità della fedeltà. Non conta quanto a lungo si vive, ma per chi si vive mentre tutto intorno crolla.
CONCLUSIONI - Matusalemme non è ricordato per ciò che ha fatto, ma per ciò che ha rappresentato. Un ponte vivente con l'Eden. Un conto alla rovescia di misericordia. Un giusto silenzioso. La sua vita dimostra tre verità: a) Ogni esistenza ha un significato anche senza grandi imprese; b) Dio ritarda il giudizio finché può per amore dell'uomo; c)Restare fedeli in un mondo che si corrompe è già una vittoria. Non ha visto il Diluvio. Ha visto la pazienza di Dio dall'inizio alla fine.
Se la mia vita
serve a qualcosa,
è a questo:
a dare a qualcun altro
un giorno in più
per tornare a Dio.
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