
di DON PIERO SCICCHITANO
Essere uomini e donne di fede cattolica significa aver maturato questa scelta che dovrebbe essere verificata nella verità evangelica della Chiesa cattolica. Ed è proprio con la maggiore età che una persona adulta dovrebbe conoscere che Gesù ha scelto non la sua volontà, ma quella del Padre.
1. Il tempo del Getsemani, per Gesù, è stato un dimostrare ancora la sua scelta con le sue parole: non la mia volontà, ma la tua sia fatta. Da qui si può dire che vi è il Getsemani di ogni giorno per i cristiani cattolici. La persona diventando grande dovrà liberarsi da se stessa e da tutti per fare sempre la volontà di Dio Padre.
2. Si è uomini e donne del Vangelo se lo si vive ogni momento nella propria vita. Invece si tende ad avere una fede troppo umana, senza considerare Dio. E se si prega Dio lo si prega come una creatura, non da Creatore Onnipotente. La vita quotidiana è fatta per ogni persona di muri, uno dopo l'altro, di problemi-muri senza vie di uscite. Che fare?
3. Bisogna pregare il Dio che può fare tutto, anche l'impossibile. Dio può aprire dei muri chiusi creando una porta aperta. Per una veduta umana questo non è nella logica di fede comune. Si prega per la guarigione di un tumore, che affligge una persona, ma poi la risposta spetta a Dio, che deciderà la soluzione più giusta, come risposta di salvezza.
Dio può far guarire da un tumore, oppure può fare altro e dare - come ha fatto con Gesù nel Getsemani - un angelo che conforti, che sostenga, che accompagni. Anche questa è una soluzione che non viene dall'umano. Ed a qualsiasi risposta di preghiera dovrebbe abituarsi il cristiano restando tranquillo nella volontà divina. Ma il cristiano vive _tout court_ della sua volontà, non di quella di Dio, e finisce con il perderla quella di Dio.
Avevo la mente
piena di suggerimenti
da dare a Dio
nella preghiera.
Poi ho capito,
con il passare del tempo,
che è meglio affidarsi
totalmente a Dio
senza mettere più
del mio.
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