
Di DON PIERO SCICCHITANO
Il male è sempre strutturato molto compatto nella società, nei vari territori, e seguito purtroppo da "menti raffinate" . Ma, non bisogna scoraggiarsi nella lotta con ogni "struttura di peccato", e non è giusto augurare altro male. Gesù ha subìto su di sé il male, senza volere vendette. La faida divina è IL PERDONO. È necessario superare ogni male nel bene e cercare di recuperare ogni persona caduta in tentazione.
1. Dal punto di vista umano è necessario vivere oltre il male, puntando su una vita positiva e non pensare a fermarsi davanti al male che si riceve, ma continuare a compiere delle opere buone che dovranno essere superiori alle varie opere di male.
2. Il male antico vuole riempire ogni aspetto del vivere sociale con mentalità cariche di astuzie prospettando una vita agiata, facile, senza fatica, però scivolosa. Invece il bene personale dovrebbe procedere oltre una vita pericolosa, oltre il fango del peccato quotidiano.
3. Il male non è assolutamente da sfidare, il male è da superare, andando oltre il conflitto, oltre le ragioni, oltre le ingiustizie, restando fermi nella giustizia, pur essendo in un terremoto di immoralità.
CONCLUSIONI
Una persona che decide di essere male, rompe la propria umanità che diventerà debole, fragile, inconsistente, non forte. Bisogna conoscere le verità naturali di creazione. Dio ha creato l'umanità per il bene e per essere solo amore.
Vedo il male
che dilaga nella storia
di ogni giorno.
Ma, resto ancorato
a fare bene
e solo bene,
sino a cercare
di vivere oltre
il male.
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