Il monito di 'Petrusinu ogni minestra': "Sulla nuova SS106 basta compromessi, vogliamo le 4 corsie"

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images Il monito di 'Petrusinu ogni minestra': "Sulla nuova SS106 basta compromessi, vogliamo le 4 corsie"


  14 settembre 2026 16:28

Riceviamo e pubblichiamo una nota  dellAssociazione culturale Petrusinu ogni minestra

Esprimiamo il nostro sconcerto e la più ferma condanna di fronte alle alternative progettuali presentate da ANAS per l’ammodernamento della Strada Statale 106 "Jonica". Dalla lettura delle quattro proposte emerge un dato incontrovertibile e inaccettabile: ANAS sta tentando di propinare alla Calabria l’ennesimo "spezzatino" al ribasso, ipotizzando soluzioni a carreggiata unica (Categoria C) che rappresentano un insulto al diritto alla mobilità e alla sicurezza di un intero territorio.

Delle 4 opzioni avanzate: le alternative 3 e 4 introducono o estendono la Categoria C (strada a una sola corsia per senso di marcia). In particolare, l'alternativa 4 limita le 4 corsie (Categoria B) ai soli accessi di Catanzaro e Reggio Calabria (tra l'altro già esistenti), declassando tutto il resto del tracciato a strada a carreggiata unica.

Giustificare tali scelte paventando "l'ottimizzazione dei costi" o un indefinito "futuro raddoppio" è la solita storiella che i calabresi ascoltano da decenni. Le soluzioni a carreggiata unica mascherate da "predisposizioni" sono solo un modo per spendere soldi pubblici senza risolvere l'emergenza strutturale.

La Calabria, e la sua fascia jonica in particolare, non accetta più umiliazioni: la SS106 non può più essere teatro di progetti al risparmio. Le carreggiate uniche hanno già dimostrato ampiamente il loro costo in termini di vite umane. L'unica vera modernizzazione possibile passa per una sezione a doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia per l'intero tracciato. Le uniche opzioni teoricamente accettabili come base di discussione sono i tracciati integrali in Categoria B (Alternativa 1 Pedemontana o Alternativa 2 Costiera). Siano eliminate dalla discussione le altre due.

Lo chiediamo per rivendicare pari dignità per tutti i territori: non esistono cittadini di serie A vicino ai capoluoghi e cittadini di serie B nei tratti intermedi. La mobilità della fascia jonica deve essere garantita nella sua interezza con i medesimi standard di sicurezza ed efficienza. Se ANAS pensa di liquidare la fascia jonica calabrese con rattoppi tecnici e "predisposizioni al raddoppio" che non vedranno mai la luce, troverà la ferma opposizione della società civile. Esigiamo un'infrastruttura moderna, sicura e a 4 corsie senza compromessi per far uscire la Calabria jonica da una vergognosa situazione periferica in cui da sempre è stata relegata. Invitiamo tutti i calabresi a prendere parte agli incontri organizzati da ANAS sia in presenza e in streaming per dire NO a una 106 ridimensionata.