Il nuovo PSC di Catanzaro, Fiorita: "Passaggio politico importante" e Iemma: "Superiamo la logica che ha portato i quartieri-dormitorio"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Il nuovo PSC di Catanzaro, Fiorita: "Passaggio politico importante" e Iemma: "Superiamo la logica che ha portato i quartieri-dormitorio"


  25 maggio 2026 15:47

Nel fine settimana scorso è stato approvato il nuovo Piano Strutturale Comunale di  Catanzaro. Ossia, il 'vecchio' piano regolatore. Si tratta del documento urbanistico per eccellenza di ogni città. Questa doveva essere la 'consiliatura del nuovo PSC'. Al netto del passaggio in Giunta deciderà il Consiglio e pensiamo non deciderà a stretto giro, ma, comunque, in tempo elettorale utile. Cioè, all'inizio del prossimo anno. Se passa l'obiettivo è raggiunto, se non passa sarà argomento di dibattito in piena campagna elettorale. Questo perché c'è una sola regola. Su ogni pratica l'organo esecutivo è sovrano, ma se riguarda questioni urbanistiche la corona si sposta sul Consiglio. Oggi, a Palazzo De Nobili, il sindaco ha voluto ribadire la volontà di arrivare fino in fondo e il vicesindaco Giusy Iemma di aver fatto il suo.  

Prima dell'incontro, a cui hanno partecipato importanti figure dell'Ente come Giovanni Laganà e Laura Abramo, con i giornalisti, il sindaco ha detto:"Tra gli elementi qualificanti che noi vogliamo completare, c'è quello di dare uno strumento di governo del territorio, fondamentale come il PSC, che per l'appunto è atteso dalla città da molto tempo. Il nostro percorso va avanti, al di là di qualche polemica inutile che c'è stata, è un passaggio che consentirà di portare il PSC in approvazione al Consiglio comunale prima della fine del mandato". 

Fiorita ha proseguito: "Non ci sono grandi novità rispetto al passato. Il dato è politico, ossia la riaffermazione della volontà di questa Amministrazione di dotare la città di uno strumento urbanistico fondamentale. Il Consiglio comunale è sovrano, questa Amministrazione, tranne un brevissimo periodo, non ha mai avuto la maggioranza ma è convinta che la forza delle idee si imponga rispetto alla debolezza politica".   

 

Per Iemma: "Ci avviamo verso la fase attuativa del PSC, entriamo nel merito di quella che sarà da qui a breve l'adozione del documento definitivo da parte del Consiglio comunale. Lo abbiamo adottato in Giunta, che è il documento scaturato dalla conferenza di pianificazione. Il documento preliminare era stato adottato dal Consiglio a dicembre 2023, dopodiché il preliminare è stato implementato con i pareri degli enti sovraordinati. C'è forse un ritardo rispetto alla tabella di marcia perché abbiamo dovuto adeguarlo alle nuove linee guida del PAI. Abbiamo ottenuto il parere favorevole della Regione sulla relazione geomorfologica, quindi siamo molti soddisfatti. C'è un elemento di discontinuità rispetto a un passato, lungo un quarto di secolo, rappresentato da un PRG, una sorta di gabbia rigida rispetto alle innovazioni".

Iemma ha aggiunto: "Il PSC non è uno strumento ideologico, non è uno strumento che appartiene a un partito politico ma deve essere uno strumento bipartisan per la città. Noi non abbiamo rinnegato il passato, siamo partiti da un lavoro già avviato dalla precedente Amministrazione. L'avvio di redazione del PSC risale al 2008. Abbiamo integrato il documento con quelle che sono le linee di mandato del sindaco Nicola Fiorita. Il principio di consumo di suolo zero, la rigenerazione (piuttosto che puntare a nuova erosione del territorio abbiamo pensato di dare priorità a questo). Noi abbiamo un sottoutilizzo delle cose. Il 27% delle residenze non è utilizzato e poi abbiamo una riduzione importante dell'indice di affollamento delle case che erano state pensate per famiglie numerose. Il principio della rigenerazione fa il paio con quella della 'indifferenza funzionale' che si oppone allo zoning, con quest'ultimo che purtroppo ha fatto nascere in città i 'quartieri-dormitorio'. Il nostro obiettivo è quello di creare un'ecosistema vario che punta alla mixitè funzionale e sociale come obiettivo comunitario. E' chiaro che dobbiamo pensare alla ri-forestazione, alla piantumazione di nuovi alberi, ad una cintura verde che dalla zona nord arrivi al quartiere marinaro".

E ancora Iemma: "La vera novità di questo documento è la visione unitaria di una città policentrica. Non è un limite ma il nostro valore aggiunto. Ogni zona ha la sua identità e il suo valore aggiunto. Il centro storico diventa il polo della cultura, della formazione, del gusto, dell'artigianato. Noi abbandoniamo il modello mono-polare, legato a un sistema superato, per abbracciarne uno che punti sul particolare. Ciascuna zona ha la sua vocazione e questa deve essere valorizzata e ottimizzata, con la semplificazione delle norme. Non più un elenco di cose 'ammesse', ma un elenco di quelle 'non ammesse' perché non compatibili con l'ambiente. Inoltre, c'è una semplificazione di norme sul riuso degli edifici dismessi per favorire nuovi insediamenti".         


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.