
C’è una nuova realtà che sta prendendo forma in Calabria e parla il linguaggio della responsabilità, dell’impegno civile e del dialogo con i giovani. È il Parlamento della Legalità Internazionale, presente sul territorio regionale dallo scorso dicembre grazie alla nomina di Pasquale Marcianò come Collaboratore di Presidenza.
Marcianò, Sovrintendente Capo della Polizia Penitenziaria presso il PRAP, è una figura che unisce l’esperienza istituzionale a una forte sensibilità sociale e culturale. In occasione della sua nomina, avvenuta il 12 dicembre 2025, gli è stato conferito anche l’Oscar dell’Alba e della Bellezza, un riconoscimento assegnato dal Parlamento della Legalità Internazionale a personalità che si distinguono nella diffusione dei valori della legalità e della cittadinanza attiva.
La cerimonia di conferimento si è svolta a Palermo, nella chiesa del Santissimo Salvatore, alla presenza delle istituzioni e di numerose realtà impegnate nel contrasto all’illegalità. A consegnare il premio sono stati il presidente Nicolò Mannino e il vicepresidente Salvatore Sardisco.
Parlando del Parlamento della Legalità Internazionale, Marcianò afferma: “Il Parlamento ha oltre settanta sedi in quasi tutte le regioni italiane, con più sedi in alcune di esse, e siamo presenti anche all’estero, in Costa d’Avorio, in Egitto, ad Atene e negli Stati Uniti. Svolgiamo il nostro lavoro con la missione della legalità: parlare di legalità e cercare di tirare fuori i giovani dai fenomeni del bullismo, dell’illegalità e delle mafie”.
Riguardo alla storia dell’associazione, aggiunge: “Il Parlamento esiste da venticinque anni ed è stato fondato da Nicolò Mannino. Oltre alla mia attività istituzionale, partecipiamo a numerosi progetti con le scuole, incontriamo i giovani, parliamo di legalità e organizziamo diversi incontri”.
Marcianò sottolinea l’importanza dell’educazione: “Il nostro obiettivo è parlare con i giovani e affrontare il loro problema attraverso l’educazione, non la rieducazione. Io, come Sovrintendente Capo, mi prendo personalmente il tempo per andare nelle scuole e confrontarmi con i ragazzi”.
Accanto all’impegno istituzionale e sociale, Marcianò porta avanti anche un percorso artistico legato alla musica. Racconta: “Ho scritto diversi testi per canzoni, tra cui ‘Legalità’ e ‘Libertà’. Ho anche affrontato temi come l’infibulazione, la violenza sulle donne e la libertà di stampa, ispirandomi all’articolo 21 della Costituzione. Questi lavori parlano di diritti, doveri e valori fondamentali e sono collegati a ciò che faccio quotidianamente nel Parlamento della Legalità Internazionale”.
Con l’arrivo del Parlamento della Legalità Internazionale in Calabria, il territorio si arricchisce di una presenza che punta a costruire ponti tra istituzioni, scuola e società civile, mettendo al centro le nuove generazioni e la cultura della legalità come strada possibile e concreta.
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