Il Pd Catanzaro a Tallini: "La sanità calabrese è in queste condizioni per una classe politica di cui lui è parte integrante"

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  26 aprile 2021 15:02

"Pensavamo di aver visto e sentito tutto, ma leggere l'ennesima paternale da uno come Mimmo Tallini su dilettantismo, inefficienza, incapacità politica e via dicendo è davvero troppo". E' quanto si legge in una nota di replica del Coordinamento Cittadini PD di Catanzaro al consigliere regionale Domenico Tallini.

"Se sono passati dei messaggi distorti sulla società calabrese - prosegue  la nota - è anche per merito suo, visto che è tra i principali protagonisti politici degli ultimi 20 anni sia a livello regionale e ancora di più su quello cittadino. Il dilettantismo del Presidente FF Spirlì è sotto gli occhi di tutti, ma Tallini dimentica che sta parlando dei suoi alleati di governo regionale e di maggioranza nel comune di Catanzaro. Al di là dei suoi comunicati stampa, che fanno emergere tutte le contraddizioni che riguardano il centro destra, se proprio volesse fare qualcosa di concreto dovrebbe prendere le distanze “realmente” dai suoi sodali (come alcuni di loro hanno fatto da lui qualche tempo fa). Anzi visto che è consigliere regionale, decida da quale parte stare, proponga atti concreti di contrasto all'attività della giunta regionale e faccia valere concretamente l'interesse generale".

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"Quello che lui dice sul centro destra è totalmente vero, i cittadini lo sanno benissimo, visto che sono quelli che pagano il reale prezzo della cattiva amministrazione cittadina e del pessimo governo regionale. Se la sanità calabrese è in queste condizioni, la colpa è soprattutto di una classe politica di cui Tallini è parte integrante. Per questo motivo non può essere lui colui da cui ripartire per far cambiare passo alla regione e alla città di Catanzaro. Allo stesso modo - conclude -  non può esserlo il centro destra che come ultimo regalo alla Calabria ha dato in mano il governo della regione addirittura ad un esponente della Lega aprendo la strada ad una forza politica che ha dà sempre offeso i calabresi e che forse tutto vuole, tranne che un rafforzamento politico di una regione meridionale. Siamo d'accordo, il tempo dei commissariamenti deve finire, come deve aver fine anche il tempo dei vari Spirlì e Tallini".

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