Il racconto del vino tra le Gallerie del San Giovanni e il Politeama: la Notte Piccante di Carpe Wine

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images Il racconto del vino tra le Gallerie del San Giovanni e il Politeama: la Notte Piccante di Carpe Wine


Tre giorni tra le vie del centro storico di Catanzaro: la selezione guidata dai sommelier anima due dei luoghi simbolo della festa.

  23 settembre 2026 20:38

di GUGLIELMO SCOPELLITI

Un calice sollevato contro la luce fioca delle vecchie pietre, il vocio che sale dai vicoli e il profilo imponente del Complesso Monumentale del San Giovanni a fare da cornice. Tra il 18 e il 20 settembre, il centro storico di Catanzaro ha riassaporato il ritmo denso e travolgente della Notte Piccante, ritrovando nelle sue piazze e lungo i suoi camminamenti la memoria gastronomica, la musica e l’identità del territorio. In questa geografia fatta di suoni, profumi di peperoncino e passeggiate tra gli scorci storici della città, il racconto enologico ha trovato una sua traiettoria precisa grazie alla presenza di Carpe Wine in City, guidata da Raffaele Scarfone.

 

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Per la manifestazione di quest’anno, la proposta legata al vino si è distribuita su due presidi distinti nel cuore della città: le suggestive Gallerie del San Giovanni e la cornice elegante del Teatro Politeama. Due stazioni di un percorso pensato per accompagnare i visitatori tra sorsi, note di degustazione e racconti di vigna, mettendo al centro unicamente l’esperienza del bicchiere. Carpe Wine ha infatti portato in dote alla Notte Piccante una selezione ricca e articolata, raccogliendo le etichette di almeno 12 cantine e mettendole a disposizione del pubblico con il supporto costante dei sommelier.

Attorno ai banchi d’assaggio allestiti tra le volte del San Giovanni e negli spazi del Politeama, la degustazione si è trasformata in un dialogo continuo. I sommelier hanno guidato appassionati e curiosi attraverso le sfumature dei vitigni scelti, offrendo dettagli concreti su territori, profumi e lavorazioni. Nessun artificio scenico né divagazioni estranee al prodotto: la presenza dell’organizzazione ha concentrato ogni sforzo sulla bottiglia e sul servizio, offrendo un punto di riferimento qualificato a chi cercava una pausa di degustazione nel flusso continuo della festa.

A tracciare il senso di questo doppio presidio è Raffaele Scarfone, volto di Carpe Wine, che sottolinea il valore di un’impostazione incentrata sulla qualità del racconto e sulla capillarità nei luoghi della città.

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“Anche quest’anno abbiamo scelto di essere presenti alla Notte Piccante con una selezione di vini importante e ben distribuita” – spiega Scarfone – “Per noi era fondamentale presidiare due snodi cruciali del centro storico, le Gallerie del San Giovanni e il Teatro Politeama, dando respiro e ampiezza alla nostra proposta. Abbiamo coinvolto almeno 12 cantine, lasciando che a parlare fossero esclusivamente i calici e la professionalità dei nostri sommelier”.

Un’impostazione lineare, che Scarfone ribadisce focalizzando l’attenzione sull’identità dell’iniziativa: “Abbiamo concentrato la nostra presenza sulla parte dei vini e dei sommelier. La partecipazione si è mossa interamente lungo questo binario: le bottiglie selezionate, le storie dei produttori e la mediazione esperta dei sommelier nelle due zone d’assaggio”.

Tra l’energia delle piazze e la pausa dedicata a un assaggio consapevole, Carpe Wine ha così tracciato la sua rotta nella tre giorni catanzarese. Il passaggio dai camminamenti sotterranei alle linee del teatro cittadino restituisce l’immagine di un vino capace di abitare i luoghi della cultura e della festa, lasciando sulla Notte Piccante un’impronta fatta di sostanza, cura del servizio e profondo legame con la produzione vitivinicola locale.